Buona la prima, mister! Fabio Pecchia esordisce con una vittoria, 3-1 contro il Padova (qui la cronaca e il tabellino), esattamente come alla prima uscita nel 2021, con quello 0-2 sul campo del Pescara, quando sostituì un esonerato Paolo Bisoli dopo tre sconfitte consecutive. L’allenatore grigiorosso si presenta in sala stampa al termine della partita per commentare la prestazione della Cremonese.
Complimenti, mister. La squadra non segnava un gol da due giornate e oggi ci ha messo cinque minuti per farne due. La cura Pecchia ha funzionato istantaneamente.
«Io sono strafelice di avere visto la squadra giocare in questo modo. In tre giorni ho portato il mio modo di essere, niente più. Ho trovato un gruppo che ha lavorato alla grande, con il giusto atteggiamento, una linea difensiva quasi perfetta e una gestione perfetta nella quale Giampaolo ha lavorato e si è dimostrato anche in questa partita. Ho visto tante belle cose, sono contento e complimenti ai ragazzi».
Nel finale di primo tempo, in occasione del gol, la squadra ha avuto un calo di tensione, con il Padova sostanzialmente mai pericoloso. Rocchetti, troppo basso, non ha fatto funzionare la trappola del fuorigioco e i due centrali non sono rientrati in tempo. Cosa è successo secondo lei?
«Il primo tempo credo sia stato giocato con ritmo, intensità e qualità. Si è arrivati a un certo punto in cui i ragazzi, in mezzo al campo, andavano un po’ troppo oltre. Ci sono momenti in cui è importante invece gestire la gara. Mancava un minuto, si poteva evitare di giocarla in quel modo. Però questo atteggiamento deve essere coltivato, perché per vincere queste partite ci vuole un atteggiamento di questo tipo».

In conferenza stampa prepartita aveva parlato dell’importanza di tutelare i giovani, soggetti ad alti e bassi. Oggi Licina segna e Berti inventa, oltre a Bonazzoli che va in gol due volte. Oggi ci ha messo anche tanto del suo, mister.
«Hanno messo tanto i ragazzi, la squadra ha vinto a Parma e io non c’ero. Il mio obiettivo è quello di portare la rosa nelle migliori condizioni, far rendere al massimo e di volta in volta far cambiare pelle. I primi undici avevano qualità, i giocatori fuori ne avevano altre: siccome avrò bisogno di tutti quanti, dovrò portarli tutti alla stessa condizione».
Infine, cosa ne pensa della partita di Berti? Ha giocato una partita molto mobile, spaziando su tutto il campo. È soddisfatto?
«Avendo giocatori con queste caratteristiche, dobbiamo essere bravi in fase di non possesso. Dobbiamo trovare spazi. Mi piace Berti ma non voglio che si defili troppo sulle fasce. Oggi ho visto qualità, ma anche grande lavoro nel sacrificarsi. Sono contento anche di Federico (Bonazzoli, ndr), tornato al gol. In generale, tutti e quattro davanti».
A proposito di Licina: due partite, due gol e un assist. Era dal Mudo Vázquez che non vedevamo in campo un giocatore così.
«Un bel prospetto, dobbiamo lavorarci. Il mio compito è far uscire il suo talento, però sempre con profilo basso».
Nella fase dei calci d’angolo in favore del Padova, la Cremonese aveva comunque tre giocatori sulla linea di metà campo. Ci spiega questa scelta?
«Opportunità e, a dire il vero, è capitato anche di avere quattro giocatori. Mi piace l’idea di attaccare subito, se capita una ripartenza, creandomi la situazione».
Highlights
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Una Cremo feroce: due morsi in cinque minuti e il Padova crolla
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Tatticamente: Cremonese-Padova
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Calabro: «Facciamo tesoro degli errori commessi»
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Bonazzoli: «Era troppo importante vincere. Ringrazio Giampaolo, a nome della...
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