Kodokan Cremona Kodokan Cremona Kodokan Cremona

Tatticamente: Parma-Cremonese

Cremonese
coverimage articleimage
Concessionaria De Lorenzi Concessionaria De Lorenzi
Istituto Marconi Istituto Marconi

Beata gioventù! È vero, la Cremonese è una squadra ancora abbastanza lontana dalle squadre più ‘giovani’ d’Italia, ma questa sera abbiamo fatto un calcolo: gli undici scesi in campo contro il Parma facevano girare la squadra su una media di 23,7 anni, mentre quelli che sono scesi contro il Modena l’alzavano a 27,5. Quanto si sono sentiti gli innesti di Berti, Licina e Lottici Tessadri? Tantissimo. Contro il Modena non c’era nessuno di loro in campo, almeno nessuno dal 1º minuto. Sono coincidenze che la squadra più giovane giri? Staremo a vedere.

Una squadra nuova: funzionano le geometrie di Giampaolo

La Cremo si mette giù 4-2-3-1. Grande rinnovamento da parte di Giampaolo, che pur vincendo non evita l’esonero - evidentemente già programmato dalla società prima della partita. Cambia innanzitutto in difesa: complice anche l’assenza di Pezzella, Grassi prende il posto di Bianchetti, Fellipe Jack lo affianca, mentre Rocchetti e Vogliacco si dividono le fasce. Costruiscono Lottici e Pontisso, ma è la trequarti ad essere rinnovata del tutto: Elia, Berti e Licina. Da qui provengono i pericoli maggiori. Il gol arriva grazie a uno degli schemi più lavorati – e meno riusciti – da Giampaolo in questa prima parte di stagione: verticale-scarico-imbucata. Tre tocchi, tre uomini nuovi: Berti-Nasti-Lottici. I giovani in questione riescono a fare ciò che De Luca e Bonazzoli solitamente falliscono, riuscendo quindi anche nell’1-0.

Il Parma appare un po’ disorientato. Costruisce a tre nonostante la linea sia a 4, e questo perché Carboni sale a mo’ di Pezzella, diventando un esterno aggiunto (assumono le vesti di un 3-2-4-1). La mossa funziona poco e soffre il 4-4-2 compatto della Cremonese, all’occasione un 5-3-2 (quando Licina scala quinto). Dopo il cooling break, il Parma va vicino al pareggio in un paio di occasioni, sulle quali però trova spazio per gli applausi anche Agazzi. Al termine della prima frazione, ecco il 2-0 nostrano: la Cremo recupera con Lottici Tessadri, che – allungando il piede per fermare una ripartenza gialloblù – tocca di punta per Licina. Da lì al gol, qualità assoluta: uno-due con Berti, pallonetto e rete difficilissima – tanta roba per una Cremo che non sembrava capace di segnare nemmeno gol facili.

Ferire con la gioventù, conservare con l’esperienza

In termini di modulistica, il secondo tempo non cambia gli esiti grigiorossi. Gli ingressi di Luperto e Vandeputte, al posto di Rocchetti ed Elia, non stravolgono la squadra, e si dimostrano anzi buone scelte da parte di Giampaolo, che ha prima ferito con i giovani per poi puntare a conservare con l’esperienza. La mossa paga: la Cremo regge l’urto del Parma (nel mentre, tornato a 4 in costruzione), dimostrandosi abile sia nel mantenere il vantaggio che nell’affacciarsi in avanti. Le occasioni migliori, infatti, ce le hanno proprio i grigiorossi, che in ripartenza sciupano per 3 o 4 volte il gol della sicurezza. Colpevole un Parma spaccato a metà: il 3+3 ducale, con cui Cuesta pressa il 4+2 grigiorosso, funziona poco, e quando saltato apre lunghi orizzonti, pericolosi e sfruttati, anche se mai finalizzati. Berti e Lottici dimostrano di avere quattro polmoni ciascuno, mentre De Luca (entrato per Nasti) sbaglia due palle gol clamorose nel giro di 3’ dal suo ingresso. Una cosa incredibile, ma che - nel risultato complessivo della serata - quantomeno pesa poco.

 

Igea lavanderia Igea lavanderia

Per la tua pubblicità

Uggeri Pubblicità

Concessionaria esclusiva
www.uggeripubblicita.com
Tel: +39 0372 20586
Piazza Fiume 17, Cremona