Nella giornata di domenica a Cremona presso il campo di Ultimate Frisbee Livrini, si è svolta la 2a giornata del Campionato italiano Woman B", le Hub fanno valere l fattore campo e piazzano 2 belle vittorie, in una giornata "immemorabile" per la pioggia ed il fango, ma che non ha intaccato lo "spirito del gioco" anima di questo sport.

Le Hub ( una squadra composta da ragazze di Cremona, Parma, Trento e Verona) hanno aperto la giornata di gare contro le Donkey Divers di Milano, partita difficile, avversarie toste che partono forte sotto una pioggia battente ed insistente. Prima frazione di gioco a fare delle Donkey 8-4, ma esce la determinazione e la voglia di riscattarsi delle Hub, virtù che permettono di recuperare le avversarie superandole fino al 12-9. Partita finita? No, subentra la regola del cap1 che determina un overtime (o meglio un over point) determinando la fine della partita al punto 13, le Hub si fanno recuperare 12-11, perdendo la possibilità di portare a casa 3 punti, prima di chiudere la partita 13-11 in loro favore.
Nel pomeriggio sono le 2DPick (ragazze di Parma, Reggio e Brescia) a sfidare le Hub su un campo, dopo 4 partite senza soluzione di continuità, al limite della praticabilità, sarà pur vero che i dischi si passano di mano in mano senza fargli toccare il terreno, ma le gambe devono correre, saltare, piegare e le energie spese sono tante.

Ne esce una partita senza storia, le Hub, che si segnano il viso con il fango come guerriere, sono travolgenti e tengono a debita distanza per tutta la gara le avversarie che nonostante la situazione sfavorevole non mollano mai e gioiscono ad ogni meta come se fosse quella della vittoria: 15 a 5 per le Hub in una partita combattuta fino all'ultimo lancio senza mai una scorrettezza, una protesta.

Ecco in cosa consiste lo "spirito del gioco" (Spirit of the game): "L’Ultimate è uno sport auto-arbitrato e senza contatto fisico. Tutti i giocatori sono responsabili della conduzione del gioco e del rispetto delle regole. L’Ultimate si basa sullo Spirito del Gioco che pone la responsabilità del “fair play” (correttezza) su ogni giocatore".

Alla fine le due squadre si sono mischiate in un cerchio, un abbraccio che le obbligava a guardarsi in faccia, per parlare della gara, per ringraziare e complimentarsi con l'avversario e le compagne, prima di urlare il nome della squadra avversaria quasi fosse il proprio. Restano le immagini delle ragazze stanche, infangate e sorridenti tutte insieme per una significativa foto di gruppo.

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