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‘Virus’ Entella: una Cremo svuotata si ferma sullo 0‑0 (con attenuanti)

Cremonese
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Virus, assenze e una Cremo senza passo 

La Cremonese è sembrata subito ingolfata. Fin dai primi minuti i grigiorossi hanno faticato a trovare ritmo, profondità e continuità, imbrigliati dall’Entella e appesantiti da una serie di problemi che hanno condizionato la gara ancora prima di cominciare. Ogni tentativo di accelerare si è infranto contro la disciplina tattica dei liguri, capaci di chiudere linee, spazi, idee. Pecchia aveva chiesto ritmo, pressione e dominio dell’avversario: al contrario, la Cremo è rimasta statica, poco brillante, irriconoscibile rispetto alle ultime uscite. 

Vi sono però due attenuanti che non possono essere ignorate. La prima riguarda l’infermeria: Barbieri, Fulignati e Stückler erano già out, Vandeputte si è aggiunto alla lista il giorno prima della partita, mentre Luperto è stato bloccato da febbre e virus intestinale. La seconda attenuante riguarda proprio quel maledetto virus che, come dichiarato da Pecchia in conferenza stampa a fine partita, ha colpito lo spogliatoio in maniera pesante, con attacchi gastrointestinali che hanno costretto alcuni giocatori a chiedere il cambio o a stringere i denti a partita in corso. Rocchetti e Thorsby hanno vomitato tra primo e secondo tempo, mentre Bianchetti non avrebbe dovuto neppure scendere in campo, ma ha stretto i denti per necessità. Pecchia ha precisato che non vuole cercare scuse: il mister è una persona seria e non si dubita delle sue parole. La realtà è che questa Cremonese è sembrata realmente un lontano ricordo di quella vista nelle ultime uscite, quantomeno contro il Padova e nel secondo tempo di Cesena. Dopo un quarto d’ora della ripresa, la squadra era già sulle gambe, svuotata, senza più benzina.

Fatte salve tutte queste precisazioni, la Cremo è scesa in campo già malconcia e con diverse novità nell’undici titolare. Come previsto, Baschirotto ha preso il posto dell’infortunato Luperto. Confermato Rocchetti largo a sinistra nonostante il rientro di Pezzella dall’infortunio, mentre al posto di Vandeputte Pecchia ha scelto Thorsby, ondivago tra il centro e il centrosinistra, con Berti al centro ma con libertà di allargarsi “alla Vandeputte” a sinistra e Licina a destra. Lato Entella, nessuna sorpresa: confermato il 3‑5‑2 della vigilia con Del Frate tra i pali, Parodi‑Tiritiello‑Alborghetti dietro, Di Mario, Vignali, Franzoni, Squizzato e Benedetti a metà campo. Davanti la coppia Guiu‑Cuppone. In panchina gli ex grigiorossi Marconi e Forte.

La gabbia dell’Entella blocca ogni tentativo grigiorosso 

La prima frazione resta bloccata, fotografia fedele di una gara che si incastra subito all’interno di una dimensione tattica rigida, compressa, quasi snervante. Dopo il minuto di silenzio per Sandro Mazzola, la Cremonese prova a prendere campo ma si ritrova immediatamente dentro una gabbia costruita con cura dall’Entella: reparti stretti, linee serrate e nessun varco facilmente percorribile.

Al 5’ ci prova Rocchetti da fuori, tiro ribattuto; è il segnale di una partita nella quale sfondare palla al piede sarà proibitivo. Al 10’ nasce un contropiede interessante: Bonazzoli lancia Berti, palla dentro per Thorsby che non calcia di prima, controlla, prova il cross e viene murato. L’unico vero squillo arriva all’11’: Licina spinge sulla sinistra, chiuso da Alboghetti e Squizzato, ma riesce a servire a rimorchio Gerli, che calcia dal limite trovando la risposta di Del Frate. Nel frattempo, poco dopo il quarto d’ora, mister Chiappella ordina all’Entella di schierarsi 4‑1‑4‑1 e Pontisso si accascia a terra per un trauma distorsivo, costringendo Pecchia a bruciare subito una sostituzione e a gettare nella mischia Grassi, fresco di rientro dalle quattro giornate di squalifica.

Pecchia, come sempre, non resta fermo: al 32’ inverte Licina e Thorsby, alza Rocchetti e Baschirotto, ricerca linee nuove, soluzioni laterali, rotazioni continue. Al 30’ arriva anche il brivido: Baschirotto sbaglia il tempo su Guiu, Cuppone raccoglie e prova una via di mezzo tra pallonetto e spiovente, alto sopra la traversa. La Cremo risponde alzando il baricentro, con Baschirotto individuato a cercare fortuna nei pressi della bandierina, dalla quale prova un cross fuori misura al 28’. Nel finale di primo tempo, al 42’, Berti serve corto Bonazzoli: destro potente da fuori, Del Frate respinge. La frazione si chiude così: Cremo che costruisce, ruota, inventa; Entella che chiude, compatta, respinge.

Gara compressa: l’Entella imbriglia ogni idea grigiorossa 

La ripresa segue lo stesso copione tattico della prima frazione: gara densa, chiusa, con la Cremonese che prova a spingere e l’Entella che risponde con ordine e compattezza. Al 48’ un errore di Berti in disimpegno regala a Benedetti e poi a Guiu una chance per calciare: Agazzi risponde presente. Al 51’ Thorsby vede il corridoio per Bonazzoli, bravo ad arrivare sul fondo e mettere al centro, ma nessuno aggredisce l’area; mentre un minuto dopo arriva l’erroraccio di Baschirotto: controllo maldestro con il petto che spalanca la porta a Franzoni. L’attaccante dell’Entella ha troppa fretta di servire Cuppone e spreca tutto.

La Cremonese prova a imbastire finché ha energie: al 55’ Bonazzoli serve Berti in area, ma il suo destro è controllato da Del Frate. Arriva il momento di forza fresche: dentro Collocolo e Nasti, con la squadra ridisegnata in un 4‑2‑3‑1 più offensivo. Scocca il 60’ e, mentre la squadra inizia a perdere tono per colpa del virus (scopriremo poi), Elia sfonda sulla sinistra, crossa al centro e Bonazzoli prova la girata di prima intenzione (non va). Al 63’ Bianchetti scavalca la pressione del centrocampo con un lancio lungo, Bonazzoli addomestica e apparecchia per Nasti, che calcia alto. Un minuto dopo è ancora Nasti protagonista: punta Alborghetti e Squizzato, crossa per Bonazzoli ma questi viene anticipato. Lo stesso Bonazzoli, nell’azione successiva, scarica per Vogliacco, ma il suo tiro è centrale.  Arriviamo dunque al 69’, con l’occasione più clamorosa: Gerli penetra in area, salta i difensori del Padova come birilli e calcia, deviazione di Tiritiello e palo pieno. Sulla ribattuta, Bonazzoli manda incredibilmente alto a porta semivuota.

Nel finale la Cremo non ne ha più, complice il virus. All’85’ Vogliacco si ferma per un problema distorsivo alla coscia, rientrando poi stoicamente fino al triplice fischio. L’ultimo sussulto arriva al 92’, con Elia che sgasa sulla sinistra e mette al centro un cross arretrato sul quale nessun compagno riesce ad arrivare (tutti erano andati ad aggredire lo spazio davanti alla porta).

La partita si chiude così: anonima, bloccata, tattica, con la Cremonese che crea due occasioni clamorose ma non trova il modo di scardinare la Virtus Entella, squadra tignosa e ben organizzata. Il pareggio è il risultato più giusto, premiando i meriti dei liguri, venuti allo Zini a giocare una vera partita a scacchi. Guardando al bicchiere mezzo pieno: primo clean sheet e terzo risultato utile consecutivo. Servirà ben altro per uscire dai bassifondi della classifica e puntare in alto - virus permettendo.

Alé Grigiorossi!

 

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