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Rocchetti: «Giampaolo maniacale di tattica. Pecchia più situazionale»

Cremonese
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Yuri Rocchetti (foto Cremonese-Padova 3-1, 3ª giornata Serie B 2026/2027)
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Si è tenuta oggi, mercoledì 9 settembre, al Centro Arvedi, la conferenza stampa di Yuri Rocchetti, terzino sinistro classe 2003, tornato alla Cremonese dopo due stagioni di crescita e continuità alla Juve Stabia e al Potenza. Un percorso iniziato nelle giovanili della Roma, proseguito con l’esperienza alla Triestina e poi con l’arrivo in grigiorosso, prima di due prestiti che gli hanno permesso di maturare, giocare con continuità e presentarsi oggi con un profilo più completo, sia tecnico sia mentale.

Rocchetti è uno dei simboli della nuova linea verde annunciata dalla società: ha 23 anni, è reduce da due stagioni nelle quali si è fatto le ossa e nelle ultime settimane si è ritagliato spazio da titolare, prima in Coppa Italia contro il Parma e poi in campionato contro il Padova. Un segnale chiaro, anche alla luce dell’infortunio di Pezzella, ma soprattutto della volontà del club di valorizzare i giovani e di costruire una squadra che possa crescere nel tempo.

Yuri, sei tornato dopo due esperienze importanti con Potenza e Juve Stabia, due ottime stagioni. Come sei cresciuto e cosa ti porti dietro? «Sono tornato alla Cremonese più maturo. Ho avuto la possibilità di approdare in piazze che mi hanno consentito di crescere, sia tecnicamente sia mentalmente. Ora sono totalmente a disposizione della squadra e della società».

Sei un terzino sinistro ma puoi anche giocare da esterno a cinque. Com’è cambiato tatticamente il ruolo in questi anni? «Sono uno che sa adattarsi alle situazioni. Mi metto a disposizione sia da quinto sia da terzino sinistro a quattro, a seconda delle necessità. Personalmente preferisco la linea a quattro perché parto da dietro».

La domanda che si fanno un po’ tutti i tifosi è questa: com’è stato possibile passare dalla partita di Modena a quella contro il Padova, con l’intermezzo di Parma? Cosa è cambiato nel gruppo, al di là dell’allenatore? «Secondo me nulla. Abbiamo pensato solamente a dare il massimo in campo e a cancellare la brutta prestazione contro il Modena. Naturalmente, quando accade un esonero è necessario guardarsi dentro e fare un esame di coscienza, cercando di ribaltare la situazione il prima possibile».

Yuri Rocchetti palla al piede in un'azione di gioco di Cremonese-Padova 3-1
Yuri Rocchetti palla al piede in un'azione di gioco di Cremonese-Padova 3-1

Parliamo della prossima partita contro il Cesena. Cristian Shpendi è stato più volte accostato alla Cremonese durante il mercato estivo, ma alla fine non se n’è fatto nulla, come ci ha raccontato il ds Botturi. L’attaccante ha già segnato tre gol ed è in cima alla classifica cannonieri. Da difensore, cosa temi di più in Shpendi? «Non lo conosco personalmente, ma credo sia un ottimo attaccante. Noi, però, con umiltà, non dobbiamo pensare agli altri: dobbiamo fare la nostra partita e cercare di vincere».

Il Cesena è una squadra giovane, con un allenatore esordiente ed è ancora imbattuta. Dopo la vittoria contro il Padova, la Cremonese ora ha bisogno di continuità. Come state preparando la partita? «Il Cesena è partito alla grande. Noi stiamo preparando la partita come sempre, andando forte in allenamento. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità: siamo la Cremonese, siamo noi che dobbiamo fare la partita e cercare di portare a casa il risultato in tutti i modi».

Mister Giampaolo è stato esonerato. Con lui avete lavorato dalla preparazione fino alle prime partite di campionato e di Coppa Italia. Poi è arrivato mister Pecchia. Com’è stato l’impatto e quali differenze hai notato nella metodologia di lavoro? «Giampaolo per me è stato molto importante sotto l’aspetto tattico: è un allenatore maniacale. Mister Pecchia invece è più libero e situazionale. Al di là dell’allenatore, però, cerchiamo sempre di preparare le partite allo stesso modo, andando forte».

Hai esordito con la Cremonese nella stagione 2023/2024, poi sei andato in prestito alla Juve Stabia e al Potenza prima di tornare in grigiorosso. Oggi ti senti parte integrante della squadra? «Quando il direttore Botturi mi ha chiamato per dirmi che sarei partito in ritiro perché il mister voleva valutarmi, ero molto felice e mi sono fatto trovare pronto. Ho apprezzato molto questa possibilità».

Fai parte della Cremonese degli Under. Con la nuova linea verde annunciata dalla società ti senti doppiamente valorizzato come gli altri giovani? «Certamente. A differenza di quando sono arrivato, quest’anno ci sono molti più giovani. Siamo molto fortunati perché abbiamo in squadra giocatori forti e di grande esperienza, dai quali abbiamo solo da imparare».

Yuri Rocchetti vigile mentre il portiere grigiorosso Federico Agazzi arpiona il pallone
Yuri Rocchetti vigile mentre il portiere grigiorosso Federico Agazzi arpiona il pallone
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