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Mi ritorni in mente: quella volta che... Padova!

Cremonese
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Da sinistra in grigiorosso: Gabriel Strefezza, Andrea Brighenti, Emanuele Terranova, Caliton Dos Santos. Sullo sfondo, non si vede il volto ma è il 'Samurai' Mariano Arini (Cremonese-Padova 0-0, 23ª giornata Serie B 2018/2019)
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Dopo il Modena, la Cremo riceve il Padova. I veneti sono ventiduesimi nella classifica della “tradizione sportiva” e seguono di due posizioni proprio gli emiliani. Tra le due compagini figura curiosamente il Parma, che ha avuto un periodo di intensa gloria (con tutte le riserve dovute alla gestione Tanzi) e che venne dopo decenni di polveroso anonimato.

Chi ha meno di quarant’anni si stupirà nell’apprendere che il Padova vanta ben 16 campionati di Serie A (13 erano quelli dei canarini, secondi per numero di presenze in Serie B) anche se ormai da trent’anni non frequenta la massima serie. Non solo: quattordici delle sedici partecipazioni risalgono a prima della stagione 1961-62.

Il Padova retrocedette a braccetto con la Cremonese sia al termine della sua prima presenza in Serie A (nella stagione 1929-30, la prima con il campionato a girone unico) sia alla fine del suo ultimo campionato di massima serie: era la stagione 1995-96 ed i patavini furono l’unica squadra ad arrivare dietro i grigiorossi. I biancorossi erano saliti due stagioni prima, un anno dopo la Cremo di Simoni, vincendo uno spareggio contro il Cesena, giocato proprio a Cremona.

Nell’anno della promozione della Cremonense, il 1992-93, il Padova schierava campioni giunti alla fase discendente della loro carriera, come Giuseppe Galderisi, ed astri nascenti come Angelo Di Livio e soprattutto Alessandro Del Piero, future bandiere della Juventus e della Nazionale. Tra di loro figurava anche un certo Angelo Montrone, idolo del tifo locale, che arrivò pure a Cremona negli anni bui della C2, senza lasciare il segno.

In generale, gli anni Novanta videro sfidarsi Cremonese e Padova per i medesimi obiettivi: salvezza in Serie A o promozione dalla B alla A. E anche gli anni successivi furono simili, con un crollo in Serie C e qualche tentativo di risalita. Le sfide, però, si diradarono per le alterne fortune e per la collocazione in gironi diversi della terza serie.

A Padova le cose precipitarono: la società fallì nel 2014. La riscossa fu abbastanza rapida, con un ritorno in Serie B nel 2018, ma illusoria: la retrocessione fu infatti immediata. Nonostante i ripetuti favori del pronostico, la compagine patavina è tornata in B solo due anni fa, dopo aver rischiato una beffarda rimonta da parte del Vicenza. Sarebbe stato un ennesimo choc per la città.

L’ultimo Cremonese – Padova fu uno 0-0 abbastanza scialbo, giocato alla ventitreesima giornata del campionato di Serie B 2018-19: una partita di metà inverno che non passò alla storia. Si segnalano, però, la pessima qualità del manto erboso dello Zini, ben lontano dagli standard raggiunti negli anni successivi, e la presenza – tra gli ospiti – di un giovane Federico Bonazzoli in campo (concluse la stagione con otto gol in trentacinque presenze) e di Pierpaolo Bisoli in panchina (esonerato nel corso della stagione e poi chiamato dalla Cremo per una miracolosa salvezza nella stagione 2019-20).

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