Si è tenuta oggi, mercoledì 30 settembre, al Centro Arvedi, la conferenza stampa di Sebastiano Luperto. Il difensore grigiorosso ha risposto alle domande della stampa presente, facendo il punto sulla situazione attuale della Cremonese in vista della ripresa del campionato, carica di aspettative.
La Cremonese si mette alle spalle un avvio di campionato ricco di complicazioni. Si riparte dalla striscia positiva e dall’imbattibilità.
«Sì, ma ci teniamo ad alzare l’asticella e a migliorarci sempre. Cerchiamo di aumentare l’intensità giorno dopo giorno e di trasformare il lavoro che facciamo in allenamento in risultati sul campo».
Sotto osservazione è finita più volte la fase difensiva, soprattutto per il modo in cui sono arrivati alcuni gol, tra lanci lunghi e ripartenze. È ancora un aspetto su cui trovare equilibrio? Vedi miglioramenti?
«Sì, stiamo migliorando sotto questo aspetto perché una squadra come la nostra deve subire meno gol, non ci nascondiamo. Sono cambiate alcune cose dal punto di vista tattico e le stiamo assimilando per poterle poi riportare in partita».
La ripartenza non sarà semplice: ci saranno le trasferte di Arezzo e Pisa, oltre alla sfida contro un’altra squadra, come la Cremonese, retrocessa dalla Serie A. Come vi state preparando? Che idea ti sei fatto del calendario?
«Sono molto fiducioso. Allo stesso tempo posso dire che sono loro ad affrontare la Cremonese. Non temiamo nessuno e ci giocheremo le nostre carte al massimo delle nostre possibilità».
Hai iniziato la stagione accanto a Bianchetti e ora è rientrato Baschirotto. In una difesa a quattro ci sono due posti da titolare. Che rapporto hai con Bianchetti e Baschirotto e come vivi questa sana competizione?
«Aggiungo anche che c’è Felipe Jack, non dobbiamo dimenticarlo. Il livello del reparto è molto alto e tutti cerchiamo di mettere il mister nella condizione di avere più scelte possibili».
Mister Pecchia, fin dalla sua prima conferenza stampa a Cremona, ha sempre detto di aspettarsi molto dai senatori come te nel guidare i giocatori più giovani. Lo stesso Agazzi ha recentemente dichiarato di sentirsi sicuro avendo davanti a sé giocatori come te che lo coinvolgono molto durante l’azione. Come interpreti questo ruolo e senti la responsabilità della leadership?
«Sì, la responsabilità la sento. Non solo io: siamo un gruppo formato da diversi giocatori esperti e siamo sempre a disposizione dei più giovani per aiutarli nel loro percorso di crescita».
C’è grande attesa tra i tifosi per rivedere la Cremonese dopo la sosta. La speranza è che quella appena trascorsa sia stata soltanto una falsa partenza. Cosa non ha funzionato secondo te con Giampaolo? Cosa vedi invece di positivo nell’arrivo di Pecchia?
«Ci sono tante dinamiche che possono influire in positivo o in negativo. Non facciamo paragoni tra i due allenatori. Siamo consapevoli di non essere partiti bene e stiamo cercando in tutti i modi di invertire la rotta e ripartire nel migliore dei modi».
Al di là dei paragoni, com’è stato l’impatto con Pecchia e cos’è cambiato nelle richieste fatte ai difensori?
«Il mister ha richieste diverse e preferisce un gioco più verticale. Giampaolo prediligeva maggiormente il fraseggio, mentre Pecchia ricerca di più le verticalizzazioni. Ci sono cose che non hanno funzionato e l’esonero di Giampaolo è una responsabilità condivisa. Siamo tutti colpevoli. Pecchia è arrivato con grande entusiasmo e noi stiamo lavorando con grandissima intensità».
Come giudichi l’inizio di campionato delle altre squadre? Chi ti ha sorpreso positivamente, oltre al Palermo?
«Il Palermo è sicuramente una delle pretendenti alla vittoria finale. Abbiamo affrontato il Modena e anche il Mantova è partito molto bene. Per la mia esperienza, però, il campionato è lunghissimo e i veri valori emergeranno soltanto alla fine della stagione».
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