Jamie Vardy torna titolare dopo l’infortunio e lo scampolo di partita contro la Lazio. Segna il primo dei tre col che hanno consentito alla Cremonese di battere il Pisa e tenere accesa la fiamma della speranza (qui il tabellino e la cronaca della partita). Ai microfoni in sala stampa a fine partita, Vardy commenta la sua prestazione e quella della squadra.
Quanto è importante essere tornato al gol, oltretutto di sinistro che è il tuo piede debole?
«Conta tantissimo. Oggi dovevamo vincere per accorciare i punti di distanza dal quart’ultimo posto. Era l’occasione giusta per migliorare la nostra posizione. Il nuovo mister ha portato una filosofia diversa, anche se certe cose richiedono tempo, come è naturale che sia. Oggi abbiamo dominato dall’inizio, anche quando eravamo undici contro undici, ed è arrivato un successo importante. Andiamo avanti così».
Mancano due giornate e un solo punto separa la Cremonese dal Lecce. Quanto è stato importante oggi vincere per continuare a sperare?
«Tantissimo, ieri in hotel abbiamo parlato tra di noi dell’importanza di questa partita e questa vittoria ci dà la giusta forza e fiducia per pensare di poter superare il Lecce. Dovremo essere bravi a creare le stesse condizioni e avere lo stesso atteggiamento anche nella prossima sfida, in modo da portare a casa i tre punti».
La prossima sfida si giocherà in contemporanea. Cosa cambia per voi?
«Affrontiamo ogni partita allo stesso modo. L’obiettivo è sempre quello di vincere. I metodi del mister richiedono tempo e oggi si è vista una prestazione concreta. Se continuiamo su quella strada, sia in allenamento sia in campo durante le partite, potremo giocare al meglio nelle prossime sfide. Alla partita della settimana prossima arriviamo con grande fiducia: speriamo di ottenere un altro risultato positivo».
Com’è l’umore della squadra? Credete di poter raggiungere la salvezza?
«Ci crediamo e dobbiamo crederci. Quella di oggi poteva essere una partita trappola e perdere punti, invece abbiamo risposto con il giusto atteggiamento. Penso che la gara parli da sé, perché abbiamo segnato tre gol e mantenuto la porta inviolata. Questo ci dà fiducia in vista del prossimo impegno».
Dopo quasi una stagione intera a Cremona, di cosa ti sei innamorato della città?
«Si percepisce l’attaccamento dei cremonesi al loro club. I miei compagni sono molto amichevoli, non tutti parlano inglese ma mi trovo molto bene. La città in sé è sempre stata molto accogliente nei miei confronti, si vede che è una working class city, perché sono tutti molto ospitali e rispettosi, e questo è un plus. La Cremonese significa molto per la città: ora sta a noi far sì che questo amore venga ricambiato, dando il massimo e assicurandoci la Serie A anche l’anno prossimo».
Come ti senti dopo l'infortunio? Qual è il feeling con gli altri attaccanti?
«Sono tornato dall’infortunio e mi sento fresco e in forma per le ultime gare, in modo da aiutare la squadra invece di guardare da fuori, cosa che non sopporto. Onestamente non mi interessa chi segna, perché in questa fase l’unica cosa che conta sono i punti. Oggi abbiamo giocato bene e portato a casa tre punti, andiamo avanti, perché la prossima settimana ci aspetta un’altra sfida e non conterà chi farà gol. Dovremo solamente portarne a casa altri tre».
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