Mi ritorni in mente: quella volta che... Cittadella!

Cremonese
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Il gol annullato a Cozzolino

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Chi segue i contenuti video dell’editore di questo giornale, disponibili su YouTube, avrà familiarità con un concetto: “non è finita finchè non è finita” e “il calcio ti stupisce sempre”.

Questa regola non scritta può essere applicata ad un’infinità di situazioni della storia dello sport: nel calcio è facile pensare alla finale di Champions tra Bayern Monaco e Manchester United, ribaltata nei due minuti finali, o a quella tra Milan e Liverpool, dove ai rossoneri non bastò essere in vantaggio per 3-0 fino al minuto 54.

A Cremona, però, si pensa ad una giornata da incubo ben precisa: l’otto giugno del 2008.
I grigiorossi, dopo aver vinto a Sassuolo per 2-1 (all’epoca si giocava nella città della ceramica, non al Città del Tricolore – Mapei Stadium di Reggio Emilia), inanellano una serie di pessimi risultati (7 punti in 7 giornate, vincendo solo con l’ultima della classe, il Manfredonia) e si fanno superare proprio dai neroverdi, a loro volta non irresistibili nel finale (10 punti in 7 partite).  Con due pareggi contro il Foggia la Cremo arriva alla finale.

All’andata si sbanca il Tombolato con un gol di Temelin. Il ritorno consente ai grigiorossi due risultati su tre, anzi: due risultati e mezzo su tre (sarebbe sufficiente, infatti, perdere con lo stesso scarto con cui si è vinto all’andata, ma disputando anche i supplementari).

L’atmosfera in città è elettrica, la sensazione di avere la B in pugno palpabile. Forse troppo. Ed infatti accade l’incredibile. La Cremonese va subito sotto subendo un gol inspiegabile. Riesce a rimettere in sesto la partita ma poi i veneti segnano il 2-1 ed il 3-1, a meno di venti minuti dalla fine. A rendere il tutto ancora più amaro ed assurdo arriva il gol annullato a Cozzolino (che in quel campionato aveva combinato poco o niente e sarebbe diventato un eroe) per un fuorigioco ai più parso inesistente. Con il Var, si dice oggi, la finale sarebbe finita diversamente. Fu uno dei tanti tentativi di ritorno in B andati a vuoto prima del 6 maggio 2017.

In generale, Cittadella è da sempre un avversario ostico, quasi una bestia nera come tante squadre magari poco “blasonate” ma particolarmente indigeste alla Cremonese (come Feralpi Salò ed Entella, ad esempio). La prima sfida tra le due squadre è arrivata solo nel 1999 perché fino di allora i veneti erano rimasti in categorie minori, disputando spesso campionati regionali. La società ha conosciuto la B nel 2000: vi rimase solo due campionati ma dal ritorno, avvenuto proprio l’8 giugno 2008, è stata una presenza stabile del campionato cadetto, mancando solo nel 2015-16 a seguito del penultimo posto della stagione precedente.

Il Citta è arrivato a disputare anche due finali playoff (curiosamente con altre due squadre venete, Hellas Verona e Venezia) di cui la prima, nel 2019, ebbe un esito beffardo. Dopo aver eliminato il Benevento (giunto terzo a breve distanza dalla seconda classificata), vinse 2-0 tra le mura amiche ma perse poi 3-0 al Bentegodi, lasciando la promozione all’Hellas Verona. E pensare che in quel giugno 2008, quando il Cittadella conquistò la B, gli scaligeri sfiorarono la prima retrocessione in C2 della loro storia.

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