Stroppa: "Andiamo avanti senza demoralizzarci”

Cremonese
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E' una brutta Cremonese quella che fallisce l'appuntamento più galante dal rientro dalla pausa. Non solo perché perde contro la Feralpi ma perché gioca male e non riesce ad approfittare dello scivolone di Venezia e Parma, retrocedendo ora in quarta posizione.

Il tecnico della Cremonese Giovanni Stroppa commenta in questi termini la sconfitta della sua squadra.

Mister non è la prima volta che succede: la Cremonese fa tanto possesso palla ma alla fine l’episodio condanna la squadra. Questo sta diventando un problema strutturale, non trova?

“Oggi credo che sia la fotografia più eclatante ed è evidente di quello che è il nostro percorso. Cosa posso dire a una squadra che è arrivata così tante volte in area e creato così tante occasioni da gol? Andiamo avanti senza demoralizzarci, c’è ancora possibilità. Oggi è un’occasione persa – prosegue Stroppa – avremmo potuto tornare secondi e cancellare l’episodio di Bolzano, purtroppo non portiamo a casa neanche un pareggio”.

Mister, siamo alla seconda sconfitta consecutiva. I punti lasciati sul campo contro Sudtirol e Feralpi tra andata e ritorno sono 12. Visti i risultati di Venezia e Parma, c’è ancora spazio per il secondo posto secondo lei?

“Sì, perché anche le altre squadre perdono come abbiamo visto. Oggi avremmo dovuto approfittarne ma non ci siamo riusciti. Nelle due gare contro Sudtirol e Feralpi abbiamo lasciato per strada tanto nonostante le prestazioni. Raccogliamo davvero niente ma è davvero un peccato".

Si aspettava più cattiveria negli undici metri e dagli esterni?

“Io conosco soltanto il lavoro. In quattro-cinque occasioni è stato bravo il loro portiere, cosa posso aggiungere? – domanda retoricamente Stroppa – . Soltanto la promessa di continuare a lavorare. Dobbiamo gestire questo momento e andare a prenderci i punti le prossime partite”.

Nel primo tempo c’era un calcio di rigore netto per la Cremonese, per fallo di mano di Fiordalino su palla alzata in area da Vazquez. Ancora una volta, nonosante il VAR, non sono andati a rivederlo.

“Non ho ancora rivisto l’episodio, se è così evidente sono dispiaciuto. Anche perché un calcio di rigore avrebbe potuto cambiare la parttia. Peccato nel finale per i contropiedi che abbiamo concesso”.

Si aspettava di più da chi è entrato nel secondo tempo e ha inciso poco?

“Mi sembra che tutti abbiano fatto il loro dovere. Antov è stato un cambio obbligato, probabilmente Sernicola poteva spingere di più. Tono a ripetermi: l’impegno c’è stato ed è un peccat che una squada così fote sul campo non abbia portato a casa punti”.

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