Pecchia:"Lavorare per migliorare e fare meglio degli anni scorsi"

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RINGRAZIAMO PER LE FOTO L'UFFICIO STAMPA DELLA US CREMONESE

Fabio Pecchia ha rinnovato per altri due anni con la Cremonese, mossa che condividiamo da parte della società. Oggi è stato "presentato" se così si può dire alla stampa dopo il rinnovo del contratto alla presenza del presidente Rossi e del direttore Braida. Ecco le loro parole:

Paolo Rossi:

"Questa riunione è stata voluta per comunicarvi la conferma fortemente voluta dalla società del signor Pecchia per due stagioni. La proprietà è stata sempre molto vicina alla squadra in questo difficile scorcio di stagione e siamo contenti di aver raggiunto per la quarta volta consecutiva la salvezza, giocare il quinto campionato consecutivo la serie B è un risultato mai raggiunto negli ultimi 30 anni. Il signor Pecchia ha dato un grande contributo tecnico come avete visto, nel girone di ritorno siamo stati fra le prime per punti fatti. Lavoreremo a un progetto biennale di crescita, avremo tempo per sfruttare ancora le grandi capacità dimostrate dal signor Pecchia fin qui"

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Fabio Pecchia:

"Vi parlo con grande emozione, sembra ieri che eravamo qui a presentarci. Il primo pensiero è un forte ringraziamento al cavalier Arvedi, a tutta la struttura societaria e ai dirigenti, a tutti coloro che hanno lavorato intorno a me, a Braida, alla "squadra invisibile" che lavora intorno a me e a tutta la squadra. In questi mesi ci siamo conosciuti, ora si inizia a lavorare per un continuo miglioramento. Il campionato di B lo avete visto è strano, squadre che per un girone inseguono un obiettivo e poi si trovano a combattere per altri obiettivi. Quella che è intenzione del club è di continuare a dare una identità ben precisa alla squadra. Dobbiamo dare una identità che sia ben riconoscibile dai giocatori e dall'ambiente. L'obiettivo è raggiungere un punto in più del record di questi anni, mi sembra 50 punti. Dobbiamo essere competitivi e avere voglia di giocarcela e giocare per vincere su tutti i campi e far crescere i ragazzi, vederli da settembre a maggio con un'altra dimensione, riuscirci è la cosa più gratificante nella mia professione. Sono arrivato a gennaio e la situazione era quella che era, l'obiettivo era la salvezza e a pensarci abbiamo raggiunto 40 punti, sufficienti per salvarci, a 8 partite dalla fine del campionato. Quello che mi piace pensare per il futuro è non dover vivere alla giornata, non dover pensare dopo una sconfitta alla salvezza da inseguire, mi piacerebbe poi essere una squadra propositiva. Per avere una mentalità vincente dovremo fare un lavoro completo non solo io ma anche tutti coloro che ruotano intorno alla squadra, i dirigenti, poi deve lavorare lo zoccolo duro della squadra. Chi varca la soglia del centro sportivo deve sentire desideri e voglia, respirare una certa aria giorno dopo giorno, le cose vanno fatte e vanno fatte quotidianamente. Abbiamo il tempo per costruire la rosa ma si restringe anche perché la coppa Italia probabilmente verrà anticipata. Avere avuto dei buoni numeri difensivi dà soddisfazione, difendere con 50 metri alle spalle è diverso rispetto al difendere nella propria metacampo, abbiamo avuto buoni momenti e diversi clean sheet, dà soddisfazione al portiere e alla linea difensiva ma deve dare soddisfazione anche agli attaccanti, il loro lavoro in pressing alto dà possibilità di ottenere risultati migliori alla linea difensiva. Nella prossima stagione dovremo essere capaci di difendere a 50 metri dalla porta ma anche di attaccare 50 metri di campo avendo più spazio davanti. Ho inserito nel mio staff altri collaboratori. Sappiamo che il prossimo campionato sarà molto competitivo, la dimostrazione che la B è difficile è che storicamente solo una delle tre retrocesse dalla A risale immediatamente. Noi dovremo avere le idee chiare per lavorare in un certo modo da subito, il campionato non dà possibilità di recupero di eventuali deficit. Vogliamo migliorare, indicare obiettivi chiari? Vogliamo migliorare la storia della Cremonese che recentemente non ha mai fatto tanti campionati di fila in serie B. I giovani? Su alcuni giocatori siamo molto felici del miglioramento avuto, come Valeri che è di proprietà della Cremonese.

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Altri giocatori non sono di nostra proprietà e le valutazioni sono diverse. Sul settore giovanile sicuramente cercheremo di inserire nel contesto della prima squadra qualche ragazzo della Primavera che ha fatto un grandissimo lavoro, ho seguito personalmente tanti loro allenamenti e partite. Aver raggiunto una vetrina, più che un traguardo, è un grande risultato per questi ragazzi. E' il lavoro da fare coi ragazzi anche se il covid-19 complica tutto e speriamo che questo problema finisca! I tifosi pur non potendo essere presenti allo stadio ci sono stati vicini e in alcuni momenti il loro affetto è stato determinante. Avere il pubblico che spinge la squadra durante la partita è un'arma in più. Giocare in casa o fuori casa non deve cambiare l'atteggiamento della squadra, anche in presenza del pubblico, a livello di identità tattica, ma dobbiamo ringraziare i tifosi per la loro partecipazione nonostante il covid-19. Allungare la panchina, avere più energie in alcuni ruoli come esterni difensivi e offensivi è fondamentale. Quando sono arrivato alcuni giocatori erano infortunati e abbiamo dovuto gestirne l'inserimento. A me piace utilizzare tutti i cinque cambi in partita, la rosa va gestita al meglio. Valerio Visconti si aggiunge allo staff come preparatore dei portieri, è un mio collaboratore storico, lo scorso anno ha lasciato per motivi famigliari ma ora si è reinserito. In Giappone e a Torino mi ha fatto da collaboratore, un ruolo che non mi piace chiamare "secondo". Ferdinando Coppola si sposterà da preparatore dei portieri, come era, a collaboratore tecnico. Castagnetti, Ciofani e Terranova sono sotto contratto ma non voglio entrare nelle questioni dei singoli, la rosa dovrà avere equilibrio, razionalità, logica. Non dobbiamo prendere le figurine ma creare una squadra. Mi piacerebbe avere una rosa equilibrata e con giocatori veloci"

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Ariedo Braida:

"La società da quando sono arrivato ha la volontà di crescere e di migliorare, io non sono più un ragazzino quindi c'è la necessità di un direttore sportivo anche perché il cavaliere Arvedi vuole che io faccia da consigliere strategico. Cercheremo di trovare una soluzione adeguata alle nostre necessità. Stiamo cercando, non è una scelta facile o semplice, cercheremo di trovare una figura che risponda alle nostre necessità"

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