fbpx

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (6° puntata)

Cremonese

La storia siamo noi diceva De Gregori. Niente di più vero. La storia siamo noi, la storia la fanno le persone, con la loro umanità. Vale in tutti i campi e vale anche nel calcio. La storia siamo noi per la Cremonese vuole dire tutte quelle persone che negli anni hanno saputo farla grande, mettere anima e corpo in una passione, in campo e anche fuori dal campo.

Da oggi ricostruiremo insieme (a puntate perché è molto lunga) la storia di uno di questi personaggi che tutti conoscete: Mario Montorfano. Uno dei più grigiorossi fra i grigiorossi. Sarà anche l'occasione per ricostruire, insieme a Mario, uno spaccato della Cremonese dei suoi anni, di quella umanità che ha saputo farla grande. Rivivere la storia di una società e degli uomini che l'hanno fatta attraverso l'esperienza di un giocatore (poi allenatore).

LE PUNTATE PRECEDENTI:

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (1° puntata)

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (2° Puntata)

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (3° puntata)

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (4° puntata)

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (5° puntata)

Il 1989 segna il ritorno in serie A.

"C'era un atmosfera particolare perchè l'Italia aspettava di organizzare i mondiali l'anno dopo. Per me era il secondo anno di A, come sempre abbiamo fatto il ritiro a Spiazzo. L'allenatore era nuovo, Tarcisio Burgnich. Era una persona molto riservata e che ho sempre rispettato perché era serio e coerente. Dopo la zona di Mazzia, passato all'Udinese, con Burgnich siamo tornati a marcare a uomo. Ricordo sul mercato il ritorno di Bonomi e del giovane Ferraroni ma anche l'arrivo di giocatori importanti. In primis Dezotti, 25enne attaccante della Lazio, ariete e leader, forse troppo irruento ma caparbio e generoso. Ricordo Anders Limpar che con Alviero è il giocatore di maggior talento con cui ho giocato. Lo svedese aveva classe cristallina e tecnica in velocità, anche tanta fantasia. In allenamento era simpatico perchè anarchico, per la disperazione di Busi. E' arrivato poi Neffa, giocatore di importanti qualità tecniche e molto rapido ma anche molto giovane: nelle partitelle ci tirava matti ma alla domenica forse per l'emozione non rendeva. Infine ricordo con piacere l'esordio dal vivaio di Dario Marcolin e Beppe Favalli: molto bravi, Favalli era impressionante per sicurezza, eleganza e personalità, aveva 18 anni ma ne dimostrava già 30 come personalità"

09-tarcisio-burgnich-1989-1990-1990-91-1-8-giornata.jpg

Come andò il campionato?

"Debuttammo a San Siro contro l'Inter campione d'Italia. Perdemmo 2-1 con un rigore di Fabricatore inventato per un intervento presunto su Serena (Montorfano è un signore, noi ci sbilanciamo e diciamo che fu totalmente inventato). Citterio e Rampulla furono espulsi, andò in porta Dezotti poi entrò Violini. Favalli fece subito un buon esordio"

Cremonese Genoa 0-1  1989-90.jpg

Un avvio traumatico.

"La partenza fu in salita ma ricordo volentieri il bel pareggio col Napoli di Maradona sul neutro di Monza e soprattutto la grande vittoria sul Milan di Sacchi 1-0. Io marcavo Van Basten che nonostante la sconfitta mi regalò la maglietta. A Bologna Limpar segnò un gol da posizione impossibile, bellissimo. Molte partite le perdemmo di misura, dopo la vittoria con l'Ascoli ci siamo rilanciati ma poi l'incredibile sconfitta in casa con la Roma su rimessa laterale errata di Favalli ci ha affossato. Chiudemmo con rammarico perchè la squadra aveva potenzialità per salvarsi ma non ce la fece. Si distinsero Dezotti, Limpar, Rampulla e Favalli"

Dezotti-e-Maradona.jpg

 

Come andò sul piano personale?

"Giocai 26 partite, affrontando gente come Van Basten, Voller, Balbo, Pasculli e altri: gente fortissima. Sono avversari stimolanti, ti fanno dare il meglio"

Anders-Limpar-con-i-ragazzi.jpg

L'estate fu particolare.

"Sì, Mazzia passò al Brescia e mi chiamò. Sarei stato titolare e aveva portato là altri ex compagni come Merlo e Citterio. Fui onestamente indeciso ma mi dispiaceva troppo lasciare Cremona. Da anni avevo un rapporto pulito e sincero con città e dirigenza, alla fine rimasi. La presenza dei dirigenti fu decisiva"

Parliamo di loro.

"Erano persone fuori dal comune. Tu andavi al campo e ne trovavi tanti, Monfardini, Carletti, Lanzoni, Restivo, Tansini, Triboldi, De Scalzi...vivevano la Cremonese tutta la settimana, non solo il giorno della partita. Parlavano rigorosamente in dialetto. Parlavano con tutti, giocatori, medici, massaggiatori, tastavano umori e gestivano problematiche. Era una società presente ma anche una famiglia. Voglio ricordare Eraldo Ferraroni, padre di Ettore, poche parole ma concreto. Bastava un suo sguardo per capire cosa pensava, attento a livello economico perchè non si facesse il passo più lungo sulla gamba (un nostro piccolo omaggio a Eraldo La dedica ad Eraldo Ferraroni: abbiamo cercato la foto e alla fine l'abbiamo trovata....). Impossibile non citare il vulcanico Miglioli, il più presente. Arrivava al campo sul furgoncino dell'azienda e in camice bianco, reduca magari da una consegna, ci teneva a stare con noi sempre, anche per pochi minuti. Erminio è un caso a parte: cuscinetto fra società e squadra, sdrammatizzava tutto, sempre ottimista, dialogava con tifosi e giornalisti, gestiva le pressioni. Aveva un sorriso e una pacca sulla spalla per tutti ma era estremamente competente. Luzzara...lui era sempre presente, riservato e garbato. Più volte ha dichiarato di essere incompetente ma era innamorato dei gesti tecnici di Mondonico e Chiorri. Quando parlai del Brescia con Erminio in due parole mi convinse a rimanere: Cremona ormai era la mia città"

Montorfano Ce-Vr 88-89.jpg

 
  • Progettiamo piscine e wellness
  • Progettiamo il tuo angolo di relax
  • Abbiamo tutta l'esperienza per realizzare il tuo sogno
  • E forniamo tutta l'assistenza di cui hai bisogno
  • Ampia gamma di prodotti per il trattamento dell’acqua
  • Con te 12 mesi l'anno
  • Vieni a trovarci nello showroom di Vescovato
  • Abbiamo la miglior soluzione per ogni esigenza
Piazza Roma, 8/9 - VESCOVATO (CR). Tel. 0372 1939167 / 338 4267355
  • Laghetto

  • AstralPool

  • zodiac

CATTERINI ROSINO

Attrezzature, Arredo Bar, Cucine Professionali

Via S. Bernardo, 23L, CREMONA +39 03 724 533 56 catterinirosinosrl@gmail.com

PIACENZA
Tel +39 0523 755080

Corsi di recupero

di uno o più anni

Corsi Paritari

60 anni di successi

Una Scuola una Famiglia

Dove si progetta il tuo futuro
CONSULENZA GRATUITA PER MUTUO AL 100%
Silver Sponsor
Che tu guidi per Lavoro
per Passione
o per Piacere
da poco
con i Tuoi
O con chi Vuoi
Fallo senza pensieri
Affida le tue pratiche auto
a mani esperte
e goditi il viaggio
Via Bernardino Ricca, 7
26100 CREMONA
Tel. 0372 26227
Via Ala Ponzone 1, Cremona

IMPIANTI Elettrici.
Civili e Industriali.

Tel:335 5441771.

ASPIRAZIONE
Centralizzata

Tel:335 5441771.

AUTOMAZIONI
Cancelli e Portoni.

Tel:335 5441771.

CITOFONIA
e Videocitofonia

Tel:335 5441771.

ALLARMI
E ANTIFURTO

Tel:335 5441771.

SISTEMI
Videosorveglianza

Tel:335 5441771.

ANTENNE TV
e SATELLITARI

Tel:335 5441771.

IMPIANTI
FOTOVOLTAICI

Tel:335 5441771.

SISTEMI DI
ILLUMINAZIONE

Tel:335 5441771.

G.E.A.R
Impianti Elettrici

Tel:335 5441771.