fbpx
Privacy Policy

LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (2° Puntata)

Cremonese

La storia siamo noi diceva De Gregori. Niente di più vero. La storia siamo noi, la storia la fanno le persone, con la loro umanità. Vale in tutti i campi e vale anche nel calcio. La storia siamo noi per la Cremonese vuole dire tutte quelle persone che negli anni hanno saputo farla grande, mettere anima e corpo in una passione, in campo e anche fuori dal campo.

Da oggi ricostruiremo insieme (a puntate perché è molto lunga) la storia di uno di questi personaggi che tutti conoscete: Mario Montorfano. Uno dei più grigiorossi fra i grigiorossi. Sarà anche l'occasione per ricostruire, insieme a Mario, uno spaccato della Cremonese dei suoi anni, di quella umanità che ha saputo farla grande. Rivivere la storia di una società e degli uomini che l'hanno fatta attraverso l'esperienza di un giocatore (poi allenatore).

La prima puntata la trovate qui: LA STORIA SIAMO NOI Mario Montorfano si racconta...e racconta la Cremonese (1° puntata)

Ecco la seconda puntata:

Dopo il debutto la presenza in prima squadra diventa quindi fissa.

"L'esordio era stata la realizzazione di un sogno anche perché negli anni del settore giovanile andavo spesso a vedere la prima squadra che si allenava, specialmente la domenica mattina. Quei giocatori erano un po' i miei idoli. Il mio preferito era Talami sia per struttura fisica che per imponenza che per ruolo (era un difensore come Mario, nda). Mi ispiravo a lui. Disputai le ultime partite del campionato ma la classifica era precaria. Ci salvammo con una vittoria decisiva a Modena firmata da un gol di Nicolini. Riuscimmo a salvarci e ricordo che all'ultima di campionato mia mamma venne a vedermi contro la JuniorCasale. Io marcavo Motta, un grande bomber, ma mi vennero i crampi e caddi per terra. Mia mamma si preoccupò moltissimo, anche se in realtà io avevo solo i crampi ma lei non poteva saperlo, da quel momento non ha più voluto venire a vedermi. A scuola nel finale di stagione ebbi qualche comprensibile problema dati i tanti allenamenti. Fra l'altro ricordo che il sabato mi fermavo dopo scuola e Mondonico, che stava incominciando a ripensarsi come allenatore, mi faceva fare allenamento da solo perché i compagni facevano la rifinitura al mattino"

cremonese_1980-1981.jpg

LA CREMONESE 1980-1981 (FOTO ARCHIVIO IVANO FRITTOLI)

Quell'anno due personaggi importanti lasciarono la Cremonese, almeno come giocatori.

"Emiliano Mondonico e Luciano Cesini avevano chiuso la loro ultima stagione da giocatori e io partecipai alla partita di addio che finì 4-4. Io feci anche gol e marcavo Novellino. Ho avuto il piacere di riuscire a fare in tempo a giocare con questi due grandi grigiorossi"

3-Mondonico- giocatore-.jpg

EMILIANO MONDONICO IN GRIGIOROSSO (FOTO ARCHIVIO IVANO FRITTOLI)

Come andò la prima estate da giocatore di prima squadra?

"Ero già molto chiacchierato. Anni dopo Finardi mi raccontò che l'Atalanta aveva proposto lo scambio fra lui e me aggiungendo denaro come conguaglio, la Cremonese però aveva rifiutato penso per ragioni economiche. Io non lo sapevo all'epoca"

06-guido-vincenzi1979-1981-1981-1982-1-31-giornata.jpg

MISTER GUIDO VINCENZI

La stagione 1979-1980 è ancora serie C

"Arrivò come allenatore Guido Vincenzi di cui ho un piacevole ricordo. Non si arrabbiava veramente mai, mi diede consigli importanti, era un allenatore paterno. Mi dava consigli importanti sia tecnicamente che umanamente, lui era stato anche un forte difensore e quindi mi insegnava tante cose anche perché data l'età io ero ancora ingenuo. Cesini inoltre debuttò come allenatore in seconda e ci fece lavorare davvero tantissimo. In società entrò anche il direttore sportivo Cesare Morselli, con il quale stipulai il mio primo contratto nella sede della società che si trovava dove ora c'è la sala stampa. L'anno prima avevo preso qualche premio-partita ma il primo contratto e il primo stipendio significativo furono per me una enorme soddisfazione. Sul mercato arrivarono giocatori importanti con cui condivisi annate importanti: Garzilli, Marini, Paolinelli. Arrivarono anche giocatori estrosi come Lamia Caputo, grande fantasia e capacità tecnica ma anche giocatore che tendeva a specchiarsi in campo"

Montorfano Mario (1).jpg

Il campionato vide la Cremonese protagonista ma non riuscì a essere promossa

"Disputammo un campionato discreto senza essere promossi, fu decisiva una sconfitta a Sanremo che bloccò le nostre speranze. Ricordo che all'epoca i giocatori in distinta erano 14, il portiere di riserva e altri due giocatori stavano in panchina, era proprio diverso da oggi. Di quel campionato ricordo con grande piacere i due derby col Piacenza in cui marcai Giuliano Fiorini, ottimo giocatore, prendendo buoni voti (e senza farlo segnare, Nda). Ricordò un episodio a Trieste: marcavo un certo Coletta, un romano, che fece gol colpendomi con una gomitata a tradimento. Io mi misi a inseguirlo e mi hanno fermato dalla panchina, ricordo il dottor Anselmi che mi inseguiva per bloccarmi. Fui disorientato perché nel calcio giovanile non mi era mai successo. Servì per capire che dovevo smaliziarmi e imparare a usare mani e braccia per proteggermi"

MONTORFANO44.jpg

A livello personale come giudichi quell'annata?

"Ebbi il piacere di essere inserito nella formazione dei migliori del campionato. Ad Arezzo e poi in Olanda partecipai a un torneo della nazionale Under 21 di C giocando contro scozzesi, inglesi, olandesi. C'erano molti '59 ed io ero il più giovane essendo un '61. Fu una grande soddisfazione, l'allenatore era lo storico Giovannini. Di quel periodo ricordo anche le pagelle di Antonio Leoni: era un giornalista temutissimo e correvamo a leggere le sue pagelle, sono contento perché avevo spesso buone valutazioni (chi scrive è uno dei tanti allievi di Leoni, giornalista molto ruvido ma molto abile, nda)"

La stagione 1980-1981 fu quella della promozione in B

"Vincemmo il campionato. La Cremonese non mi aveva ceduto in estate perché puntava alla B, doveva essere l'anno della mia consacrazione ma fu disastroso per me. In quella squadra arrivarono giocatori come Larini, Medaglia e Ascagni, uno dei più talentuosi con cui abbia mai giocato. Io quell'anno feci il militare ed ebbi problemi. Il car di 30 giorni lo feci a Barletta poi stavo a Bologna alla caserma Masini insieme agli altri atleti, dal lunedì al venerdì. Gli allenamenti erano a Villa Pallavicini, stavo con 100-150 giocatori del Nord Italia. Ci si incontrava in campo la domenica poi ci si rivedeva in caserma. Bologna mi ha lasciato un ottimo ricordo, è una città bellissima. In campionato iniziai titolare ma poi a novembre dovetti affrontare la mononucleosi. Dovetti fermarmi un mese. Ripresi a giocare ma nel marzo 1981 ecco il mio primo infortunio al ginocchio nella partita di Coppa Padova-Cremonese. Feci in tempo a giocare ancora nella nazionale di C a Treviso insieme a Montani, Zenga, Corradini e Faccenda ma poi a Coverciano al raduno della nazionale di C ci fu il crack definitivo"

Montorfano Mario (2).jpg

 

Come venne gestito quell'infortunio?

"Il ginocchio si gonfiò terribilmente. La Cremo stava dispuntando un campionato di prestigio e alla fine la spuntò sul Fano (sul duello col Fano ricordiamo lo scontro diretto con la clamorosa finta del portiere ospite Santucci che finse di essere stato colpito da un'asta lanciata dagli spalti, per fortuna il trucco fu svelato e la vittoria grigiorossa sul campo confermata, nda). Giocai poco ma festeggiai lo stesso con gioia ma anche tristezza dalla clinica Sant'Anna di Brescia. Ero infatti stato operato: purtroppo non esisteva ancora l'artroscopia quindi l'esito dell'operazione fu l'asportazione del menisco mediale del ginocchio sinistro e ancora più grave la rottura del legamento crociato anteriore. Non c'era la possibilità di ricostruire. La mia carriera fu segnata, ero disperato"

3-Cremonese-Serie-C-1980-81-Ascagni-Marini-Montorfano-Paolinelli-Galvani-Acc-Reali-Medaglia-Bresolin-Larini-Garzilli-Gilardi.jpg

 

Parliamo di qualche giocatore di quella squadra.

"Ci fu l'esordio di Gianluca Vialli che fece poi una carriera incredibile. In squadra c'erano anche Galvani e Gilardi. Ricordo Nicolini, straordinario giocatore, imprevedibile in area, mancino, grande forza fisica e abilità nel dribbling, opportunista e con un tiro potente. Mugianesi assomigliava a quello che sarebbe stato poi Viganò, corsa e generosità, affidabilità. C'era Bresolin, veneto di poche parole ma che ci dava dentro: nelle partitelle titolari-riserve ci davamo tante legnate"

4-Cremonese-Serie-C-1980-81-Rosa-con-dirigenti.jpg

Parliamo di qualche personaggio intorno alla squadra, qualche aneddotto...

"Da un parente di Miglioli, che aveva spinto molto per la mia crescita, acquistati una Citroen Diane azzurrina. Alla Cremonese c'era la Carla, figura che ricordo con grande affetto. Ricordo che mi regalò una borsa in pelle beige con sottofondo nero che apparteneva a Talami, io avevo rotto la mia. Avevo un rapporto speciale con lei, mi regalò tante magliette della Cremonese quando erano contate ed era difficile averle. Mi voleva bene. Gli allenamenti si svolgevano sul campetto dietro lo Zini. Non c'era ancora la tribunetta ma un terrapieno: se qualcuno calciava verso la porta della curva Sud la palla andava fino in fondo e bisognava recuperarla. Il campetto dietro la curva non aveva la ringhiera di qualche anno dopo ma una muraglia"

Siamo quindi alla fine dell'anno e pronti alla serie B.

"Certo, ma io dato l'infortunio ero disperato..."

FINE DELLA SECONDA PUNTATA - NE SEGUIRANNO MOLTE ALTRE

  • Progettiamo piscine e wellness
  • Progettiamo il tuo angolo di relax
  • Abbiamo tutta l'esperienza per realizzare il tuo sogno
  • E forniamo tutta l'assistenza di cui hai bisogno
  • Ampia gamma di prodotti per il trattamento dell’acqua
  • Con te 12 mesi l'anno
  • Vieni a trovarci nello showroom di Vescovato
  • Abbiamo la miglior soluzione per ogni esigenza
Piazza Roma, 8/9 - VESCOVATO (CR). Tel. 0372 1939167 / 338 4267355
  • Laghetto

  • AstralPool

  • zodiac

Dove si progetta il tuo futuro
CONSULENZA GRATUITA PER MUTUO AL 100%
Silver Sponsor
Che tu guidi per Lavoro
per Passione
o per Piacere
da poco
con i Tuoi
O con chi Vuoi
Fallo senza pensieri
Affida le tue pratiche auto
a mani esperte
e goditi il viaggio
Via Bernardino Ricca, 7
26100 CREMONA
Tel. 0372 26227

CATTERINI ROSINO

Attrezzature, Arredo Bar, Cucine Professionali

Via S. Bernardo, 23L, CREMONA +39 03 724 533 56 catterinirosinosrl@gmail.com

IMPIANTI Elettrici.
Civili e Industriali.

Tel:335 5441771.

ASPIRAZIONE
Centralizzata

Tel:335 5441771.

AUTOMAZIONI
Cancelli e Portoni.

Tel:335 5441771.

CITOFONIA
e Videocitofonia

Tel:335 5441771.

ALLARMI
E ANTIFURTO

Tel:335 5441771.

SISTEMI
Videosorveglianza

Tel:335 5441771.

ANTENNE TV
e SATELLITARI

Tel:335 5441771.

IMPIANTI
FOTOVOLTAICI

Tel:335 5441771.

SISTEMI DI
ILLUMINAZIONE

Tel:335 5441771.

G.E.A.R
Impianti Elettrici

Tel:335 5441771.