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La Cremonese presenta un progetto di collaborazione fra università e settore giovanile

Cremonese

Allenare anche la testa e non solo il fisico, per poter sviluppare una mentalità che vada ben oltre il campo da gioco: con queste finalità la società grigiorossa ha scelto di aderire e sviluppare il progetto dal titolo “Per un settore giovanile che sviluppi una cultura di gestione condivisa/integrata dei talenti”.
Il percorso formativo, ideato dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (ASAG) e dall’Area Psicologia dello Sport dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, adottato dalla Cremonese, è stato affidato per il suo sviluppo alla professoressa Caterina Gozzoli, specializzata in Psicologia del conflitto e della convivenza socio-organizzativa e direttrice dell’ASAG, oltre che direttore scientifico del master in “Sport e intervento psico-sociale” della Cattolica. Collaborano con la professoressa Gozzoli anche Chiara D’Angelo e Edgardo Zanoli.

Il progetto che coinvolge allenatori, istruttori e calciatori del vivaio grigiorosso è stato presentato nel corso della conferenza stampa introdotta dal direttore generale Paolo Armenia.
“Vogliamo e dobbiamo crescere a 360 gradi – ha spiegato Armenia nel corso del suo intervento -. Crediamo nel settore giovanile, nei valori che esso può esprimere per il futuro della società. Per questa ragione le persone che lavorano all’interno di esso devono essere adeguatamente formate e tenute in continuo aggiornamento anche su contenuti non prettamente tecnici. È in questa ottica che riteniamo indispensabile e funzionale al salto di qualità la collaborazione con l’Università Cattolica che permetterà di garantire l’acquisizione di nozioni strategiche a tutto lo staff e di trasferirle poi attraverso una corretta comunicazione ai nostri ragazzi e alle loro famiglie”.

I contatti con l’Università Cattolica sono stati avviati oltre un anno fa mentre nel mese di settembre ha preso il via la fase operativa. “Ritengo – ha spiegato la professoressa Gozzoli – questa collaborazione utile ad entrambe le realtà, un modo che ci permette di imparare reciprocamente, mettendo al centro dell’attenzione gli adulti che lavorano con i ragazzi. Trattandosi di sport ad alto livello, le potenzialità non devono essere in nessun modo disperse. Quando parliamo dell’importanza di formare gli allenatori, pensiamo ad essi come a delle figure di sintesi, che si vanno a posizionare proprio tra i ragazzi, i genitori e i referenti della società e quindi devono convogliare le aspettative di tutti”.

“Abbiamo delle responsabilità oggettive e professionali nei confronti delle famiglie – ha affermato il responsabile del Settore Giovanile Giovanni Bonavita -: i genitori ci affidano i loro figli e noi dobbiamo garantire loro la massima professionalità. L’adesione a questo progetto vuole autenticare ancora di più questo nostro approccio”.
L’attività parte dallo sviluppo della consapevolezza, oltre che dallo spirito di gruppo e appartenenza, all’interno del vivaio.

Un percorso che si basa su interventi calendarizzati una volta ogni tre settimane: “Si tratta di una proposta dialogica e partecipata tra la società e l’università – ha detto Gozzoli – dove tutti devono avere la consapevolezza di far parte di un’unica organizzazione”.  Accanto ai momenti tenuti in aula, seguiranno verifiche sul campo e colloqui collettivi e individuali. L’obiettivo della Cremonese, come dimostra anche quest’ultima iniziativa, si basa sulla volontà di trasmettere una cultura della formazione continua come occasione di costante miglioramento per i giovani talenti del vivaio.

LE LINEE GUIDA DEL PERCORSO
– Incontri con i dirigenti del club per condividere le nuove linee di azione intraprese dal settore giovanile
– Coordinamento con i responsabili del settore giovanile e identificazione di momenti di verifica sull’andamento delle azioni
– Momenti di formazione per gli allenatori, incentrati sulle competenze relazionali di queste figure professionali
– Sensibilizzazione per le famiglie
– Attivazione di progetti sociali ed educativi
– Sviluppo di un piano di comunicazione

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