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IL PRECEDENTE Nel 1982 una Cremo in crisi si salva vincendo il derby a Brescia (con retrocessione delle rondinelle in C) fra mille polemiche....

Cremonese
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SERIE B 1981-1982

18° GIORNATA DI RITORNO 

Domenica 06 giugno 1982 - Stadio "Rigamonti" - Brescia

BRESCIA-CREMONESE 2-3

BRESCIA Pellizzaro, Podavini, Mazzucchelli (35' st Sali), De Biasi, Guida, Quaggiotto, Salvioni, Bonometti, Vincenzi (12' st Graziani), Tavarilli, Adami

A disposizione: Cantoni, Messina, Leali

Allenatore: Perani

CREMONESE Casari, Montani (1' st Frutti), Ferri, Marini, Paolinelli, Di Chiara (12' st Nicolini), Vialli, Boni, Bonomi, Bencina, Finardi

A disposizione: Reali, Galbagini, Gaiardi

Allenatore: Mondonico

ARBITRO Bergamo di Livorno

RETI 12' De Biasi 15' Vincenzi 5' st Frutti 21' st Nicolini 42' st rigore Finardi

NOTE Spettatori 10229. Incasso 39 milioni di lire. Espulso De Biasi 10' st. Ammoniti Mazzucchelli, De Biasi, Adami

Anno 1982. La Cremonese tenta di salvarsi in serie B, impresa che non riesce dal lontano 1949-1950. La squadra non ingrana e dopo una sconfitta casalinga la società esonera sia pure a malincuore Vincenzi e decide di lanciare Mondonico sulla panchina della prima squadra. E' una mezza pazzia: Mondonico non ha nessuna esperienza, ha allenato solo nelle giovanili e pur essendo un idolo indiscusso per la sua carriera da giocatore in grigiorosso si trova a gestire una situazione quasi impossibile. Eppure, il "Mondo" e i suoi ragazzi fanno la magia e con una sfilza di risultati utili tornano in gara per la salvezza. Non basta però: alla penultima si va a Brescia e classifica alla mano bisogna vincere. Il problema è che anche il Brescia rischia la C e sua volta deve vincere. Sfida alla baionetta con 10000 tifosi scatenati sugli spalti fra cui moltissimi cremonesi. L'avvio è da gelo: al 12' De Biasi con un tiro secco e al 15' Vincenzi su assist di Adami segnano in rapida successione due gol che sembrano spedire la Cremonese all'inferno. Il primo tempo scorre via con i grigiorossi incapaci di graffiare. Nell'intervallo però Mondonico getta il cuore oltre l'ostacolo e mette bomber Frutti per Montani.

Sergio Paolinelli.jpg

SERGIO PAOLINELLI NEL 1984-1985

La squadra è trasformata e al 5' ecco l'episodio che fa svoltare la gara: il portiere Pellizzaro esita troppo nel rinvio e l'arbitro Bergamo di Livorno fischia infrazione di tempo, punizione con finta e palla a Frutti che insacca nel pertugio giusto. Il Brescia si innervosisce e al 10' De Biasi viene espulso per proteste (a fine gara spiegherà di aver detto "zio bastardo" e che l'arbitro aveva capito male pensando a un insulto, questa la sua versione). La Cremo ora spinge padrona del campo e al 21' Nicolini di testa su un fendente di Boni corregge quel tanto che basta per pareggiare i conti. Il Brescia sbanda e nel finale Vialli toccato da Quaggiotto va giù: Gianluca accentua un po', il contatto c'è, è rigore. Finardi è freddo, la Cremonese è salva (il suggello arriverà la domenica successiva) mentre il Brescia è in C. Il dopopartita è rovente: il mister del Brescia Perani (ex Bologna ed ex azzurro) dice apertamente che la partita è stata rubata e l'ambiente gli va dietro. Mondonico ricorda a tutti che la stessa infrazione di tempo fischiata a Pellizzaro, contestatissima, era stata fischiato dallo stesso arbitro al grigiorosso Reali nella partita col Catania. Quanto al rigore su Vialli, Gianluca è sempre stato bravo ad esaltare i falli ma il contatto c'era. Resta la vittoria, resta la retrocessione del Brescia...

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