Elia, duttilità al servizio di Pecchia: «Mi adatto a tutto, basta giocare»

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Si è tenuta oggi, mercoledì 16 settembre, la conferenza stampa di Salvatore Elia presso il centro sportivo Giovanni Arvedi. Il classe 1999, arrivato in grigiorosso sul finire del calciomercato estivo, ha risposto alle domande dei cronisti parlando del suo percorso all’Atalanta, del rapporto con Giancarlo Finardi - un'istituzione dalle nostre parti - delle sue precedenti sfide contro la Cremonese e delle sensazioni provate in queste prime settimane a Cremona. Queste sono le sue parole.

Come sta procedendo il tuo ambientamento a Cremona e con la squadra? Ti abbiamo visto interpretare sia il ruolo di quinto sia quello di esterno alto: in quale posizione ti senti più efficace oggi e dove pensi di poter incidere maggiormente? «I ragazzi mi hanno accolto molto bene, mi hanno fatto ambientare nel miglior modo possibile. Negli anni ho variato molto: mi sono stabilizzato come quinto, a destra o a sinistra è indifferente. Mi piace giocare ovunque, basta giocare».

Com'è cambiata la Cremonese con l’arrivo di Fabio Pecchia in panchina e quale valore aggiunto ha portato rispetto alla gestione di Marco Giampaolo? «Mister Giampaolo l’ho vissuto poco, solamente due settimane, e non bastano per avere un pensiero completo. L’unica cosa che posso dire è che mister Pecchia ha dato serenità e ha trasmesso subito i suoi concetti. Entrambi i mister, però, sono stati bravi ad accogliermi: soprattutto grazie a Giampaolo, merito suo se sono qua, e lo voglio ringraziare».

A Cesena sei entrato dalla panchina e hai contribuito in modo decisivo al pareggio: cos'è scattato in voi in quel momento e quanto pesa riacciuffare una partita così in pochi minuti? «Chi gioca dall’inizio e chi entra dalla panchina: siamo tutti a disposizione. Siamo entrati carichi per recuperare la partita e siamo stati molto bravi, perché non era per niente facile. Siamo consapevoli che questa è la Serie B e dobbiamo essere fieri di quanto fatto».

Guardando alla sfida con l’Entella, come vi state preparando contro una squadra che non aveva iniziato bene il campionato ma che nell’ultima giornata ha trovato una vittoria importante contro il Pisa? «Ogni settimana ci prepariamo al meglio: la Serie B è questa, un campionato molto particolare. Ci faremo trovare pronti per chiudere al meglio la settimana».

In una squadra con tanti centrocampisti non è semplice guadagnarsi spazio: come lavori per convincere il mister a darti continuità? «Cerco di mostrare le mie qualità al meglio possibile, poi spetta al mister decidere chi far giocare.Siamo una squadra forte: non è facile giocare sempre da titolare. Io sono a disposizione per qualsiasi scelta: quando arriverà il mio momento, mi farò trovare pronto».

La Cremonese ha forse la panchina migliore della categoria: quanto può pesare questo fattore in un campionato lungo e pieno di insidie come la Serie B? «Certo, questa è la Serie B: un campionato dove ci sono alti e bassi e infortuni. Avere una panchina lunga è molto utile, perché chiunque può aiutare in qualsiasi momento».

Con mister Caserta hai ricoperto più ruoli: ti senti a tuo agio sia da centrocampista sia da terzino? «Sono nato centrocampista, poi mi sono spostato terzino. Negli anni ho ricoperto più ruoli: l’esperienza con Caserta mi ha aiutato a interpretarli meglio. Essendo uno che si adatta facilmente, mi sento a mio agio nel gestire entrambe le posizioni».

All’Atalanta hai conosciuto Gianfranco Finardi, figura storica per Cremona: che rapporto avevi con lui? «Ho fatto otto anni all’Atalanta e lo conosco molto bene, poi ci siamo un po’ persi di vista».

Che rapporto hai costruito con la città e con la gente da quando sei arrivato a Cremona? «Mi sono trovato subito bene. Conoscevo già la città perché ho giocato diverse volte contro la Cremonese ed ero stimolato a venire. Ora chiudiamo bene la settimana e mi godo il momento».

Quali obiettivi personali ti sei dato per questa stagione e cosa considereresti un successo a livello individuale? «Vorrei confermarmi come l’anno scorso e fare bene per aiutare la squadra. Mi piace aiutare la squadra: in particolare, fare più assist possibili per aiutare il gruppo».

Nella stagione 2021-22 eri a Benevento e hai saltato per infortunio entrambe le gare contro la Cremonese di Pecchia: ritrovi qualcosa di quella squadra nel gruppo di oggi? «Ho giocato contro la Cremonese alla finale dei playoff con la maglia dello Spezia, ma non quella contro la Cremonese di Pecchia, anche se conosco il gioco del mister al 100%. Il mister ci ha fatto capire subito quello che gli interessa e ciò che gli piace. Ora dobbiamo fare più punti possibile».

 

 

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