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IL PERSONAGGIO Tutto quello che avreste sempre voluto sapere su...FABIO DIOLI!

Seconda categoria

Fabio Dioli è uno dei portieri più conosciuti del panorama dilettantistico cremonese. Un giocatore che da tanti anni imperversa sui campi della provincia. Eccolo a cuore aperto.

Partiamo dal riassunto della tua carriera calcistica.

"Nasco dalle giovanili, non ricordo se pulcini o più grandi, perché non mi ricordo assolutamente onestamente. Giocavo nel Club Grigiorosso di Stagno Lombardo ed ero un giocatore di movimento. Sono poi passato alla Sospirese dove se non sbaglio ho fatto fino ai Giovanissimi o forse al primo anno di Allievi. Ero un giocatore non tanto forte, quindi mi mettevano negli ultimi minuti, facevo tanta panchina. All'ultimo anno di Sospirese mi hanno chiesto di fare il portiere perché vedevano che mi piaceva buttarmi per terra e in squadra ne avevamo solo uno. L'ho fatto a Sospiro e poi sono arrivato al Torrazzo dove fra giovanili e prima squadra ho passato ben 15 anni fra Allievi, Juniores, Prima e Seconda categoria. Ho giocato poi un anno allo Stagno in Terza categoria e da lì sono approdato al Pescarolo dove gioco ancora oggi. Sono cinque anni che gioco nel Pescarolo".

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Va bene. Passiamo alle tue caratteristiche da giocatore.

"Dal punto di vista fisico non sono un portiere altissimo, non un nano ma nemmeno altissimo, avrei gradito una spanna di altezza in più. Tecnicamente mi reputo discreto, pecco con i piedi, mi piacerebbe essere più bravo in quello. Mi piacerebbe essere anche più bravo nelle uscite alte, ma sono cose sulle quali è determinante un allenamento costante e di qualità. Mi sento abbastanza forte tra i pali e nei riflessi. Credo di essere anche grintoso, col passare degli anni e l'esperienza sono cresciuto nel carattere e nell'attenzione durante il gioco. Cerco di distrarmi meno possibile anche se nel nostro ruolo è impossibile sbagliare e ogni mancanza viene punita subito"

La tua gioia più grande da giocatore.

"Devo dividere in due. Ho dei bei ricordi come giocatore al Torrazzo, ho vissuto un paio di promozioni. Ricordo un anno che abbiamo vinto i playoff vincendo tutti i turni, era l'era di Colombo che faceva la differenza davanti. Siamo saliti in Prima categoria quell'anno. Ricordo il primo anno di Pescarolo con una grande salvezza in Prima categoria. Come gioie voglio ricordare però anche i tornei estivi, mi hanno dato molta soddisfazione. Vincere tornei e trofei da miglior portiere è una bella soddisfazione".

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La tua delusione più grande da giocatore.

"L'anno in cui sono andato a Stagno. Facevamo la Terza categoria, sinceramente pensavo di fare una bella annata. La squadra per me aveva potenzialità e invece è andato tutto storto, nonostante il valore dei ragazzi. L'allenatore e il preparatore dei portieri erano competenti, abbiamo lo stesso fallito. Non siamo retrocessi solo perché eravamo in Terza categoria".

La tua partita più bella da giocatore.

"Ne ho giocate talmente tante...rimpiango di non aver tenuto col supporto della tecnologia più partite per avere qualche ricordo in più...ricordo però una partita serale col Castelvetro, forse un recupero o una partita di Coppa, in cui avevo fatto due o tre parate di quelle che senti il pubblico che fa oohhhh...quella me la ricorderò sempre. Ricordo anche un torneo a Castelleone dove nella fase finale ho giocato due o tre partite in cui riuscivo a parare proprio tutto, pur giocando contro gente davvero forte. Mi son chiesto anche io come ho fatto! Ricordo volentieri anche la partita col Torrazzo contro i miei amici della Garibaldina a Stagno: ho parato due rigori e abbiamo vinto!"

La partita più brutta da giocatore.

"Non saprei perché anche qui la memoria inganna...ci sono partite comunque in cui non la prendi manco morto. Ricordo di avere fatto una partita pessima con la Rappresentativa di Cremona, forse anche per l'emozione. Avevo giocato proprio male".

La tua parata del secolo.

"Quella che mi ricordo di più, recente, è col Gussola, allo scadere, un paio di anni fa. Cross dalla fascia, colpo di testa sul secondo palo, mi sono disteso e sono riuscito a deviarla, finita quella è arrivato il fischio finale e abbiamo vinto, mi hanno abbracciato tutti".

La tua papera del secolo.

"Non saprei quale scegliere, ne ho fatte tante. Ne farò ancora purtroppo! Mi ricordo ad Acquanegra: sono uscito fuori area per calciare forte un pallone in arrivo e invece ho mancato la palla clamorosamente e la punta ha fatto gol in tranquillità. Non si finisce mai di imparare ma anche di sbagliare, sono certezze nella carriera di un giocatore".

I compagni del cuore.

"Sono tantissimi, dopo tanti anni e avendo giocato tanti anni in una stessa squadra. Il bello del calcio è che conosci un sacco di gente, molti diventono anche tuoi amici. Su tutti cito Checco Gennari, abbiamo condiviso tantissime partite, tanti anni al Torrazzo con tanti ricordi belli, tante risate. Senza ombra di dubbio è stato lui il mio compagno della vita. Lo ricordo sempre, costantemente. E' stato un grande compagno e un grande amico. Oltre agli allenamenti in cui ricordo con piacere le sfide scherzose fra punta e portiere, ricordo le serate..."

Gli avversari più temuti.

"Dipende dalle epoche. Quelli che mi facevano paura 15 anni fa non giocano più, ora altri più giovani fanno paura. Dividiamo per ere. Ti posso citare Camerini, Ferranti (quando lo ho avuto da avversario mi ha sempre purgato), Segalini (anche lui mio compagno per diverso tempo), ora direi che Rabaglio spicca anche se ci sono tanti altri attaccanti bravissimi"

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L'ingiustizia più grande subita.

"Fanno errori in serie A con le telecamere, vanno capiti e accettati a maggior ragione nei dilettanti, anche se a volte certe decisioni sembrano assurde. Ricordo un Torrazzo-Ariete (o forse era Stagno-Ariete): esco su Pezzola, prendo palla e lui mi scavalca, l'arbitro ha assegnato un rigore inspiegabile. Più recentemente ricordo un cross col Corona, esco alto anticipando la punta di pugno, colpisco la palla e l'arbitro ha visto un pugno che non c'era e ha dato rigore. Almeno l'ho parato!"

Domanda speciale: parlaci di Goalkeeper Cremona.

"Sai già tanto anche tu perché abbiamo condiviso parecchio. E' una pagina che ho voluto creare e che gestisco insieme ad altri cinque portieri per dare importanza ai portieri della zona. Il motivo per cui è nata è questa. Il nostro fiore all'occhiello è il torneo one vs one che cresce anno dopo anno e ha superato i confini provinciali. Siamo presenti su facebook e su instagram dove il pubblico è forse più vasto rispetto a facebook. Ci contattano, ci mandano video di parate ed esercizi da ogni parte del mondo. Non me ne capacito nemmeno perché un messicano o un russo debba mandarmi un video per pubblicarlo ma lo facciamo volentieri perché abbiamo questa passione. Vorrei aggiungere che mi piacerebbe, visto che è nata per Cremona e provincia, che si sentissero più coinvolti i nostri portieri cremonesi, specialmente i più giovani. Mi accorgo che da Cremona ci sono pochi contributi mentre mi piacerebbe il contrario. Li vedi tutti il giorno su instagram a pubblicare video di ogni cosa e quindi dico fate video anche per il vostro ruolo da portiere, giovani amici cremonesi!

 
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