A Capo Nord in bicicletta per l'ABIO. Il viaggio del cremonese Pier Mangiacotti

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Quando la passione per la bici incontra lo spirito d’avventura e l’animo nobile della beneficenza, il risultato non può che essere un grande progetto. Come quello che il cremonese Piergiuseppe Mangiacotti si appresta a compiere in sella alla sua bicicletta.

Parliamo di una sana pazzia, di quelle belle e genuine, all’insegna di un amore sconfinato per il ciclismo, sport di fatica, sudore e polpacci d'acciaio.

Piergiuseppe, per tutti Pier, atleta dello storico Club Ciclistico Cremonese, percorrerà in sella alla sua bici la distanza distanza siderale di oltre 4.000 km, attraversando l’Europa in verticale, da sud verso nord: partenza da Pozzaglio ed Uniti (Cremona), direzione Capo Nord35.000 metri di dislivello. Al momento abbiamo solamente due certezze: il giorno della partenza, il prossimo 20 giugno, e la campagna di raccolta fondi che ha deciso di lanciare in favore dell’ABIO Associazione per il Bambino in Ospedale.

Abbiamo deciso di intervistarlo per raccontare l'inizio di questa grande avventura chiamata Capo Nord.

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Pier, come ti è venuta l’idea di andare in bici a Capo Nord?

“Due anni fa ho pedalato fino a Poggio Imperiale, in provincia di Foggia, il mio paese d’origine. Lo scorso anno invece ho percorso il Cammino di Santiago in bicicletta, raggiungendo Finisterra, la punta più a ovest dell’Europa. Così, una volta rientrato a casa ho deciso che ogni anno avrei voluto compiere un viaggio in bicicletta in solitaria, e mi sono domandato: qual è il punto più a Nord dell’Europa? Capo Nord! Ho iniziato quindi a documentarmi e ho preso la decisione. L’anno prossimo (cioè quest'anno, ndr) andrò a Capo Nord! Avevo però bisogno di uno scopo, di una ragione ben precisa per compiere la traversata”.

Da qui la decisione della campagna di raccolta fondi per l’ABIO?

“Esatto! Da bambino sono stato ricoverato all'ospedale di Cremona e l’ABIO è stata davvero di grande aiuto in quei momenti. Per cui, memore di quella esperienza, ho preso contatto con l’Associazione e ho raccontato la mia storia, con il desiderio di trovare un modo per restituire quello che mi avevano donato tanti anni fa. Questo è il mio obiettivo – continua Pier – arrivare a Capo Nord con il mio personalissimo scopo di raccogliere più fondi possibili per l’ABIO e supportare così l’Associazione per aiutare i bambini che, come successo a me tanti anni fa, sono ricoverati in ospedale”.

Come mai proprio in bicicletta?

“La bicicletta è una passione che ho ereditato da mio fratello. Io ho sempre giocato a calcio ma quando mi sono rotto il crociato non me la sono più sentita di proseguire – racconta Pier – Così ho iniziato ad andare in bici e ad apprezzarla sempre di più. Perché la bici fa capire tante cose della vita quotidiana”.

Cosa intendi?

“Siamo abituati ad avere tante cose, tutte quante subito. Abbiamo tante comodità e non siamo abituati a soffrire e a fare sacrifici per raggiungere i nostri obiettivi. La bicicletta invece è maestra di vita, perché aiuta a raggiungere gli scopi con il sacrifico e con la costanza degli allenamenti. La bicicletta aiuta a pensare e riflettere. La bicicleta è felicità! Questo è il messaggio che vorrei far passare: la bici è terapeutica”.

Come funziona la raccolta fondi?

“E’ molto semplice: a partire dal 20 giugno è possibile effettuare una donazione all’ABIO con la causale Capo Nord (vedi sotto) per sostenere l’Associazione e aiutarmi a raccogliere fondi. Oppure, per i più appassionati, grazie al supporto del Club Ciclistico Cremonese, c’è la possibilità di acquistare la maglietta (foto sopra), il cui ricavato andrà interamente in beneficienza all’ABIO. Alla fine del viaggio o comunque a esaurimento magliette, il CCC effettuerà un bonifico. Inoltre – insiste Pier – posizionerò alcuni cartelli sulla mia bicicletta in modo da raccogliere fondi anche durante il viaggio”.

Quali saranno le principali tappe?

“Partenza da Pozzaglio il primo giorno e sosta a Venaria Reale (Torino) per una tappa da 250km. Il secondo giorno sarà quello più duro, quando attraverserò le Alpi via Monte Bianco. Quindi scenderò direzione Losanna in Svizzera per puntare Parigi, poi il Belgio via Liegi, una piccola parte di Olanda per entrare in Germania e percorrerla tutta, fino quasi ad Amburgo; quindi approdare in Danimarca e prendere il traghetto per arrivare ad Olso in Norvegia. Da lì - prosegue Pier - non percorrerò la costa ma taglierò direzione Svezia. Poi la Finlandia e rientrerò di nuovo in Norvegia per arrivare a Capo Nord. Ho programmato circa venti-ventidue giorni di viaggio con una media di 200km al giorno”.

Abbiamo deciso di raccontare il viaggio di Pier, osservando l'entusiasmo e la felicità nei suoi occhi mentre registravamo l'intervista. Due occhi da bambino ormai cresciuto ma che non hanno perso quell'entusiasmo e quella gioia di vivere tipica di quei bambini che Pier, ora adulto, desidera aiutare con grande spirito di riconoscenza. Un modo tutto suo per ridare all'ABIO e ai bambini cremonesi quello che ha ricevuto nel momento del bisogno. Perché la vita, in fondo, è proprio questo: semplicità nel dare e ricevere, una filosofia del dono incarnata nel viaggio sulle due ruote. Personificazione del sacrificio in sella a una bicicletta come metafora della vita.

Per seguire l’impresa di Pier è possibile farlo sulla sua pagina Instagram, che terrà aggiornata quotidianamente dal 20 giugno, raccontando le proprie sensazioni, emozioni ed esperienze di viaggio.

Non ci resta che augurarti buon viaggio, Pier! E voi, cari lettori, se volete contribuire a sostenere la raccolta fondi ricordiamo che potete farlo al seguente indirizzo:

IBAN: IT59Y0503411404000000184187

Intestatatario: ABIO Associazione per il Bambino in Ospedale

Causale: Capo Nord

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