Consegnati i peluches del “Teddy Bear Toss” di Santo Stefano

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Una mattina decisamente insolita e piuttosto movimentata quella dei piccoli ospiti della pediatria dell’Ospedale di Cremona; intorno alle 11.30, “scortati” dal Direttore Generale Camillo Rossi e dalla Responsabile dell’Ufficio Comunicazione Stefania Mattioli, e “accolti” dal primario Claudio Cavalli, dalla coordinatrice Norma Bergonzi e da tutto il personale infermieristico e ausiliario del reparto, un manipolo di granatieri di Pomerania, la cui altezza media superava abbondantemente i due metri, ha consegnato un sacchettone con dentro il “numeroso” frutto che il popolo vanoliano ha scaraventato sul parquet al primo canestro del poi vittorioso match di Santo Stefano con Brindisi, la prima vittoria del filotto aperto di tre successi consecutivi che ha portato la Vanoli a giocarsi l’accesso alle Final Eight.

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Giampaolo Ricci, Michele Fontecchio, Kelvin Martin e Landon Milbourne con il GM Andrea Conti, il TM Michele Talamazzi e l’addetto Marketing e Comunicazione Emanuele Porcacchia, hanno varcato la soglia del reparto, alcuni rischiando peraltro una craniata spaventosa, e hanno iniziato a consegnare ai piccoli ospiti i peluches.

Occhi sgranati come solo un bimbo sa fare, e quella tenera e accattivante timidezza che solo un bimbo ti sa regalare. Ma le parole sono inutili; per una volta lasciamo parlare “solo” le immagini perché molto più eloquenti delle solite lagne del Ciranone vostro.

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Una mattina decisamente insolita e piuttosto movimentata quella dei piccoli ospiti della pediatria dell’Ospedale di Cremona; non saprei proprio, anzi per i più piccoli credo proprio di no, se i bimbi ricorderanno questa esperienza; sicuramente la ricorderanno invece i “grandi”. Come si può infatti dimenticare lo sguardo di un bimbo che ti pianta addosso un’occhiata tra il curioso, il soddisfatto e l’impacciato?

No, non si può;: oggi è stata una gran bella giornata per i “grandi”, e magari a qualcuno di questi “grandi”, durante l’allenamento pomeridiano, saranno sovvenuti questi sguardi e avrà avuto un attimo di poca concentrazione causando un rimbrotto del Meo Nazionale.

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No Meo, se qualcuno ti è sembrato per un momento un po’, come dire, assente, non è stato a causa di quei cali di concentrazione su cui hai già piantato più e più volte i tuoi doverosi chiodi; è che il cuore dei regàs stamattina è stato preso d’assalto dalla disarmante innocenza dei piccoli ospiti della Pediatria, e la sempre più montante emozione che li ha pigliati è una cosa che rimarrà con loro e li accompagnerà per parecchio, ma proprio parecchio tempo.