Il punto sul campionato - all'esito della settima giornata

Pin It

 

Più di una notizia, portata da questo settimo turno di campionato conclusosi ieri sera con la settima vittoria consecutiva della Leonessa Brescia al domicilio della Virtus Bologna, che corrobora il primato solitario in classifica, stabilendo il record di partite vinte consecutivamente in Serie A dalla pallacanestro bresciana. Gli attacchi virtussini si sono infranti per quasi l'intera partita contro la difesa 3-2 schierata dalla formazione ospite, subendo, sulla sirena, il canestro decisivo realizzato in post basso, forzato ed insistito, dall'ex Luca Vitali, in "giro e tiro".

La notizia per eccellenza di questa settima giornata, è la prima vittoria della Reggiana, che ha rifilato 50 punti a Pistoia; i toscani giungono, così, al quinto KO consecutivo (filotto iniziato a Cremona) segnando la miseria di 13 punti nel secondo e nel quarto parziale e chiudendo con imbarazzanti percentuali al tiro (16/43 da due, 0/12 da tre e 10/19 in lunetta, nessuno in doppia cifra) abbandonando la gara e naufragando su un vergognoso (cit. coach Esposito) -48.

Altra notizia, è la prima vittoria interna della VL, che si aggiudica la sfida salvezza contro Brindisi; 55 degli 80 punti totali, messi a segno dal trio Moore-Omogbo-Mika.

 A Cantù, è ancora una volta la squadra a confermarsi l'unico elemento di vanto nell'alveo di un fiume in piena di difficoltà: la Reyer parte fortissimo ed è già 0-12 dopo tre minuti, e 13-30 al 10’.  La formazione brianzola alza l'intensità difensiva, e finisce di vincerla, ma Culpepper non converte un gioco da quattro punti a 40’’ dal termine e si va ai supplementari. Nell’extratime prevale Venezia di un solo punto.

Altro KO interno di una rimaneggiata Trento (assenti Shields e Gutierrez), che tiene testa a Milano limitatamente al primo quarto d'ora.

Successo nel finale e di misura per Avellino, che fatica ad avere ragione di Varese. Decisiva la presenza di Jason Rich, definito "un campione" da coach Sacripanti nella conferenza post partita; è una tripla dell’esterno ex Vanoli, che fino a quel momento tirava con un complessivo 1/13 dal campo, a decidere la sorte della gara, e a regalare il quinto successo in campionato alla squadra.

Justin Edwards e Denis Ikovlev iniziano a mettere le basi per le loro ottime prestazioni frutto anche di un 6/8 dall’arco equamente suddiviso (24 per l’ex Kansas State, 19 per l’ucraino). che favoriscono la terza vittoria nelle ultime quattro partite della Orlandina, corrispondente alla quarta sconfitta consecutiva di Sassari; a nulla è valsa la super prestazione del solito Scott Bamforth, vicino alla tripla doppia con 26 punti, 9 rimbalzi ed 8 assist. Al termine della gara, coach Pasquini rassegna le dimissioni, respinte dalla squadra in toto, come anche dal presidente Sardara.