Iavazzi vuole solo la A, stasera in piazza anche Don Giacquinto

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In attesa del rientro del GM Andrea Conti da Las Vegas, sul fronte Caserta, il popolo bianconero è sempre più sotto choc, ma non vuole arrendersi, apprendiamo dalle colonne de Il Mattno. In queste ore spuntano le varie ipotesi in caso di rigetto del ricorso che la Juvecaserta presenterà al Collegio di Garanzia del Coni contro la decisione del Consiglio Federale di non ammetterla alla A. Sul tavolo c'è innanzitutto la possibilità di un provvedimento ad ho e del presidente Fip Gianni Petrucci che, su istanza di Iavazzi, potrebbe far partecipare la Juve alla A2. Tale eventualità all'inizio rifiutata dalla tifoseria, con il passare delle ore sta diventando una sorta di male minore per i cuori bianconeri che, pur di continuare a tifare Juvecaserta, accetterebbero anche la A2. Ci sarebbe anche la soluzione di un'ammissione in B. «Sono rimasto esterrefatto da quanto accaduto come i miei colleghi tifosi perché sono il primo sostenitore della Juvecaserta. A questa squadra mi dedico dal lunedì alla domenica. Voglio vedere Caserta in A ma se qualcuno è disposto a fare la A2 può venire e prende la società». Il patron poi sposta l'attenzione sul reale obiettivo. «Ora sono concentrato solo sul ricorso. Mi sono affidato a tre legali che lavoreranno con il mio commercialista per preparare il ricorso. Inoltre nominerò un consulente esterno per vedere se i calcoli li abbiamo fatti bene noi o la Comtec». Pur non avendo ancora ricevuto le motivazioni dell'esclusione, Iavazzi prova a fare il punto. «Partiamo dal precisare che i parametri sono un calcolo matematico. Ho dei professionisti di cui mi fido ciecamente e ai quali rinnovo piena fiducia per il loro operato. Se hanno sbagliato mi assumo la responsabilità in prima persona ma non si può escludere che l'errore l'abbia commesso la Comtec» evidenzia il socio unico. «Se non fossimo riusciti a risolvere il problema della cartella esattoriale, l'intero importo della stessa andava messo a debito e per rispettare i parametri sarebbe stato necessario ripianare perché il debito erariale restava integrale. Ma il 4 luglio mi sono recato con i miei professionisti all'Agenzia delle Entrate, ex Equitalia, e ho provveduto a pagare le rate scadute. Quindi ho ottenuto una nuova rateizzazione e pagato la rata di luglio. In conseguenza di questa operazione abbiamo ridefinito il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto dal quale discendono i parametri da rispettare. Ora leggeremo le conte - stazioni e poi parleremo in maniera ancora più dettagliata». Se sulla questione dei parametri non rispettati Iavazzi non ha certezze assolute, il discorso cambia in relazione all'ulteriore contestazione. «Sui lodi c'è senza dubbio un errore della Comtec perché l'unico ad oggi pendente è quello del 30 giugno di Bobby Jones ma la delibera Fip (346 dell' 11 aprile di quest'anno, ndr) parla di lodi pendenti al 30 aprile». Nonostante dagli ambienti federali e dalla Comtec trapeli la convinzione che la Juvecaserta non abbia speranze di vincere il ricorso, un barlume di speranza di riammissione in A deriva dal precedente di Roma dello scorso anno. I capitolini pagarono le tasse per l'iscrizione in ritardo per un'erronea comunicazione della Fip, ma c'è da dire che furono anche l'unico club a non leggere la successiva rettifica dei termini. Il Collegio di Garanzia del Coni, al quale si rivolgerà anche Iavazzi entro 48 ore dalla notifica delle motivazioni dell'esclusione dalla A, diede ragione alla Virtus Roma, riammettendola al campionato.

Sarà tra la gente, questa sera, per manifestare tutto il proprio dispiacere rispetto all'estromissione della Juvecaserta dal campionato. Don Stefano Giaquinto, parroco di Casagiove, può essere considerato come uno dei tifosi storici dei bianconeri. E' raro non imbattersi in lui quando la Juvecaserta è impegnata al 'PalaMaggiò'. Un appassionato vero. "La notìzia mi ha sconvolto, è stata una mazzata tremenda ma soprattutto inaspettata - confida, a 'Cronache', il parroco - Ho seguito la conferenza di presentazione di Bucchì, tutto mi sembrava tranquillo. Non mi aspettavo che potesse accadere tutto ciò, ma è un qualcosa che mi rattristisce enormemente. Tutti conoscono la mìa passione per la palla a spìcchi, ma ciò che più conta è che questa città, questa terra è legata indissolubilmente al basket. Ecco perché questa sera sarò tra i tifosi - continua - Tutti i casertani dovrebbero farsi sentire perché è un 'ingiustizia privare Caserta di un 'eccellenza come la Juve. La nostra città non può salire agli onori delle cronache solo per i fatti negativi. Dobbiamo unire le nostre forze e pretendere rispetto. Iavazzi potrà anche aver commesso qualche errore ma sicuramente è stato lasciato solo nel momento più difficile, quando sì sono presentati personaggi che si sono rivelati poi inadeguati. Io sono fiero e orgoglioso dì essere casertano e dì avere a cuore le sortì della Juvecaserta. Sono sicuro che anche i tifosi della Casertana saranno con noi questa sera. Il bianconero e il rossoblu sono ì due colorì dì questa terra e bisogna portarli sempre in alto ".

 

Da: Cronache di Caserta

 

Da: Il Mattino