Confermate le difficoltà per la Juve Caserta

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Tornano a farsi minacciose le nubi sul futuro della Juvecaserta. Quando sembrava che finalmente potesse tornare a splendere il so - le nella piana del Volturno la questione Palamaggiò ha provocato una pericolosa perturbazione che rischia di compromettere l'estate, e non solo, della Caserta dei canestri. La trattativa tra il patron bianconero Raffaele Iavazzi e la cordata interessata all'acquisizione delle quote di maggioranza del club ha subito, infatti, una brusca e pericolosa frenata, con il rischio concreto che possa addirittura naufragare. Gli avvocati ed i commercialisti del gruppo imprenditoriale, sulla cui consistenza si continua a sapere poco o nulla con i conseguenti dubbi della piazza, stanno continuando ad esaminare gli aspetti legali nonché i bilanci in maniera molto approfondita, come si conviene in operazioni del genere. Ad oggi non si hanno notizie ufficiali sull'esito dell'esame della situazione debitoria del club che pure qualche apprensione la desta tra i tifosi, ma dal quartier generale del sodalizio di Pezza delle noci filtra un certo ottimismo sull'analisi dei conti. In ogni caso non basterà ottenere il via libera sul piano legale ed economico, giacché la cordata imprenditoriale ha posto come condizione per procedere all'acquisto della Juvecaserta la disponibilità del Palamaggiò, che sarebbe, infatti, al centro del progetto imprenditoriale e non solo sportivo. Ma tale garanzia Iavazzi non è nelle condizioni difornirlae cosìpare si siano attivati gli intermediari della cordata nonché i rappresentanti del Consorzio «Laboratorio per Caserta» per trovare una soluzione. Diffìcile, in ogni caso, che la questione possa chiudersi a stretto giro e soprattutto nei tempi necessari a dare certezze al patron bianconero per procedere all'iscrizione in serie A. Appare strano, in ogni caso, che la problematica dell'impianto non sia stata affrontata dalla cordata nel momento in cui ha valutato l'ipotesi di rilevare la Juvecaserta. Intanto arriva la smentita sull'interesse del gruppo Harmont&Blaine a sponsorizzare oppure ad acquisire quote di proprietà del club di Pezza delle noci. «Ho letto questa notizia - afferma Domenico Menniti - ma devo dire che nessun contatto è stato avviato con la proprietà. Non siamo stati e né siamo parte attiva di questa storia. Il nostro gruppo, come abbiamo avuto già modo di dire in passato, ha deciso di tenersi fuori dalle vicende dello sport e del basket». Il presidente del gruppo di abbigliamento, conosciuto in tutto il mondo grazie al logo del bassotto, sa bene come certe voci possano trovare terreno fertile e non se ne duole più di tanto. «So che può capitare e non ce ne facciamo un cruccio. Mi dispiace, invece, non poter essere parte attiva» sottolinea Menniti che aggiunge: «Ci auguriamo possa arrivare una soluzione positiva per la Juvecaserta che rappresenta uno dei motivi di vanto e di orgoglio di questa città. Non so nulla della cordata ma auguro di cuore al club che tutto possa risolversi, anche perché sono un grande appassionato di pallacanestro che è uno degli sport più belli del mondo».

 

Da: Il Mattino